Traffico e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. La Procura chiude le indagini sul blitz “All Black”

Nell’avviso di conclusione delle indagini a firma del pm Milto De Nozza, compaiono i nomi dei tre arrestati di Lecce e provincia, raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere.

La Procura di Lecce, ad appena quattro giorni di distanza dal blitz “All Black“, ha chiuso le indagini su una presunta associazione per delinquere finalizzata allo smaltimento illecito di rifiuti. E non solo, poiché ai 44 indagati, vengono contestati anche una serie di reati connessi.

Dunque, il quadro accusatorio è rimasto invariato e anche il numero degli indagati che comparivano nell’ordinanza del gip Alcide Maritati.

Gli indagati hanno ora venti giorni a disposizione prima che la Procura chieda il rinvio a giudizio, in vista di un eventuale processo.

Nell’avviso di conclusione delle indagini a firma del pm Milto De Nozza, compaiono i nomi dei tre arrestati di Lecce e provincia, raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare in carcere. Si tratta di: Claudio Lo Deserto, 65 anni di Lecce; Palmiro Mazzotta, 74 anni di Surbo, ma originario di Carmiano; Luca Grassi, 48 anni di Lecce.

Il collegio difensivo

Sono assistiti dagli avvocati: Massimo Zecca, Luigi Rella e Salvatore Rollo. I tre sono stati sentiti nelle scorse dal gip Maritati, nel corso dell’interrogatorio di garanzia.

Lo Deserto aveva il compito di sovraintendere alle fasi di ricerca dei luoghi in cui effettuare lo sversamento e di controllare le operazioni di scarico.

Mazzotta e Grassi sono i proprietari di alcune delle aree in cui, secondo l’accusa, sono stati operati gli sversamenti (l’ultimo anche con il compito di procedere al tombamento dei rifiuti illecitamente stoccati ed il Mazzotta con quello di disperdere in maniera incontrollata i rifiuti nelle campagne salentine per far posto ai successivi conferimenti).



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