Si è tenuto ieri, presso il Salone degli Specchi della Prefettura, il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Al centro del tavolo, l’esame della recente Direttiva del Ministro dell’Interno del 19 gennaio, focalizzata sul potenziamento dei controlli di sicurezza nei pubblici esercizi e nelle attività di intrattenimento.
L’obiettivo è chiaro: definire una strategia condivisa per garantire l’incolumità di avventori e lavoratori, evitando che il divertimento si trasformi in tragedia.
Prevenzione al primo posto: l’effetto Crans Montana
Il Prefetto ha aperto l’incontro ricordando come i recenti fatti di cronaca (citando la tragedia di Crans Montana) impongano un innalzamento della guardia. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle Forze di Polizia, i Sindaci del territorio, il Comandante dei Vigili del Fuoco, il Direttore Generale della ASL e i Comandanti delle Polizie Locali.
Le nuove regole per la SCIA: stop alle presentazioni “last minute”
Una delle novità più rilevanti riguarda la gestione burocratica degli eventi. Per evitare che i controlli vengano elusi, è stato stabilito un iter rigoroso per la presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività):
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Termine di deposito: La SCIA deve essere presentata al SUAP almeno 15 giorni prima dell’evento.
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Limiti dell’evento: Massimo 2.000 partecipanti e orario compreso tra le 8:00 e l’1:00 del giorno successivo.
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Documentazione obbligatoria: Il deposito deve essere corredato da:
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Piano antincendio.
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Piano sanitario.
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Piano di insonorizzazione acustica.
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Questa tempistica è necessaria per permettere agli uffici tecnici e alle Autorità di Pubblica Sicurezza di verificare il rispetto delle norme vigenti.
Intrattenimento o Ristorazione? I controlli sulle attività “complementari”
Un punto cruciale della nuova strategia riguarda il confine tra la semplice somministrazione (bar e ristoranti) e il pubblico spettacolo. Il Prefetto ha sottolineato che verrà prestata massima attenzione a quelle attività che, pur dichiarandosi complementari, diventano prevalenti, configurandosi come intrattenimenti abusivi. In questi casi, scatteranno le regole più stringenti previste dagli articoli 68 e 80 del TULPS.
Nasce la Task Force Interforze
Per rendere operative queste direttive, sarà istituita una task force dedicata composta da:
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Polizia Amministrativa della Questura.
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Vigili del Fuoco (per i profili tecnici).
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Ispettorato del Lavoro.
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Polizie Locali.
Questa squadra avrà il compito di monitorare il territorio, sanzionando le irregolarità amministrative e tecniche e richiamando i titolari alle proprie responsabilità in quanto datori di lavoro.
Verso un Vademecum Operativo
Per uniformare gli interventi in tutta la provincia, sarà presto pubblicato un Vademecum operativo curato dagli organi tecnici. Lo strumento servirà a guidare gli Uffici SUAP e le Polizie Locali in un’azione di vigilanza omogenea ed efficace.
Infine, è stato rivolto un appello alle associazioni di categoria affinché sensibilizzino i propri iscritti: la sicurezza non è un onere burocratico, ma una precondizione essenziale per la sopravvivenza stessa delle imprese del settore.