Leccenews24
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ
No Result
View All Result
Leccenews24
No Result
View All Result

Non versava le indennità d’invalidità alla zia. Arriva la condanna per la nipote

by Redazione
13 Gennaio 2023 20:17
in Cronaca
0

Era accusata di essersi appropriata delle indennità della zia malata ed al termine del processo per la nipote è arrivata la condanna. Nelle scorse ore, i giudici della seconda sezione collegiale hanno inflitto la pena di 4 anni e 6 mesi di reclusione per il reato di peculato ad A.C, 48enne di Cavallino.

Il collegio giudicante ha inoltre disposto l’interdizione dai pubblici uffici per l’imputata. E poi, il risarcimento del danno da quantificarsi in separata sede ed una provvisionale di 3mila euro, in favore della vittima che si era costituita parte civile con l’avvocato Dario Congedo. L’imputata, difesa dall’avvocato Paolo Cantelmo, potrà presentare ricorso in Appello, appena verranno depositate le motivazioni della sentenza (entro 60 giorni).

 I fatti si sarebbero verificati tra i mesi di gennaio e luglio del 2014 e le indagini sono scattate dopo la denuncia della vittima, attraverso il proprio avvocato. Secondo l’accusa, la nipote, con una serie di prelievi, si appropriava indebitamente della somma complessiva di 798 euro, in qualità di amministratore di sostegno. Infatti, “intascava” mensilmente le indennità di invalidità civile della zia malata per la somma di 290 euro. Non solo, poiché, ogni mese, A.C. si appropriava anche delle indennità di accompagnamento per un valore di 508 euro. In base a quanto sostenuto dall’accusa, rappresentata dal pm Maria Vallefuoco, la nipote non versava alcuna somma in favore della zia, nonostante i continui solleciti e le difficoltà dell’anziana signora a fare fronte alle esigenze giornaliere.

 Al termine di un primo processo, A.C. venne condannata ad una pena lieve per appropriazione indebita. Successivamente arrivò il ricorso del pm che venne accolto dalla Corte di Cassazione. Il reato venne così riqualificato in peculato, poiché sarebbe stato commesso dalla donna in qualità di pubblico ufficiale e non di privato cittadino.

 

 

 

Tags: condannapeculato
Previous Post

Torre di Roca, la sentinella dell’Est che resiste ad ogni tempesta

Next Post

Giallorossi all’esame dei Campioni d’Italia, le probabili formazioni di Lecce-Milan

Ultime Notizie

Cronaca

Sventato rave party abusivo, il tempestivo intervento dei Carabinieri blocca l’evento

by Redazione

I Carabinieri sventano un evento musicale non autorizzato grazie alla segnalazione di veicoli sospetti. Identificate 30 persone, indagini in corso.

Pesca illegale nell’Area Marina Protetta, sequestrati 400 ricci di mare

Silent Reading Party a Minervino di Lecce: al Dolmen Li Scusi la lettura diventa libertà

Ivan Ciullo, un suicidio che la famiglia non accetta. Dalla lettera all’orario della morte: ecco tutti i dubbi

Carabinieri

Banda di ladri irrompe in una villa, rinchiude il proprietario in bagno e svaligia l’abitazione

Bonus libri scolastici a Nardò, al via le domande per l’anno scolastico 2026/2027

LECCENEWS24.it
Direttore responsabile: Marianna Merola
Korema Editore – P. IVA 04465860759
Registrazione al Tribunale di Lecce N. 1059 del 28/04/2010
E-mail: [email protected]
Tel. 328.7918277

IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • POLITICA
  • CRONACA
  • ATTUALITÀ
  • TURISMO
  • SPORT
  • CULTURA & SPETTACOLI
  • LOCALITÀ

Copyright © 2026