Procedure e autorizzazioni “sospette”, condannati ex sindaco e giunta di Gallipoli

L’inchiesta venne avviata in seguito a un esposto presentato in Procura dall’Associazione “Gallipoli 2012”. Condannati in cinque.

Si conclude con cinque condanne, il processo su una serie di procedure “sospette”, che vedeva protagonisti l’ex sindaco e l’allora giunta del Comune di Gallipoli.

Il collegio della seconda sezione collegiale (Presidente Fabrizio Malagnino) ha inflitto: 2 anni e 4 mesi, per abuso d’ufficio e falso, all’ex primo cittadino dimissionario Francesco Errico, 54enne. Invece, per il reato di falso e accordando la sospensione della pena: 1 anno a Giovanni Fiore 43 anni, assessore con deleghe alle Politiche Sociali ed allo Sport; 8 mesi ad Antonella Greco, 52 anni ex vice-sindaco e responsabile del Bilancio; Felice Stasi 50 anni, assessore con delega ai Lavori Pubblici; Antonio Piteo 46enne assessore al Commercio.

Gli imputati sono difesi dall’avvocato Viola Messa, che una volta depositate le motivazioni della sentenza, presenterà ricorso in Appello.

In precedenza, il pubblico ministero Paola Guglielmi ha invocato la condanna per tutti, con richieste di pena in linea con quanto stabilito successivamente dai giudici.

L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, venne avviata in seguito ad un esposto presentato in Procura dall’Associazione “Gallipoli 2012”. Secondo il magistrato inquirente, anzitutto, l’affidamento del parcheggio dello stadio “Bianco” alla società calcistica Asd Gallipoli Football 1909 per la stagione estiva, susseguente al campionato 2011/12, sarebbe avvenuta senza avviare alcuna procedura concorsuale e verificare i requisiti necessari.

Non solo, all’ex sindaco Errico erano contestati altri tre episodi. Anzitutto, avrebbe autorizzato il titolare del lido di Gallipoli “Zeus”, tra luglio ed agosto 2012, a diffondere musica a tutto volume in riva al mare senza che  questi possedesse né i requisiti necessari, né tantomeno la regolare autorizzazione. Vi è poi, la questione dellincarico esterno” ad un avvocato,dell’autorità di gestione del “Parco Regionale Isola di Sant’Andrea e litorale Punta Pizzo”, secondo la Procura, violando i principi di trasparenza. E infine la nomina dei componenti dellOrganismo indipendente di valutazione, con la falsa attestazione di essere in possesso dei requisiti necessari.



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