Termina con la condanna il processo per un guidatore, accusato di avere ucciso un cane nel centro di Melpignano, dopo averlo volontariamente investito e di avere urtato violentemente con il furgoncino anche un commerciante, che lo aveva invitato a fermarsi, spedendolo in ospedale.
Nelle scorse ore, il giudice Domenico Greco ha inflitto 1 anno e 3 mesi di reclusione (pena sospesa) e 10mila euro di multa ad un uomo di mezza età di Surbo. Non solo, l’imputato è stato condannato al risarcimento del danno in separata sede verso il commerciante che si era costituito parte civile con l’avvocato Ivan Zeppola e in favore di Oipa Italia, Odv e associazione Vas (Verdi, ambiente e società).
Rispondeva delle accuse di uccisione di animali e lesioni.

I fatti si erano verificati nella mattinata del 5 gennaio del 2022 a Melpignano. Come ricostruito dalla pubblica accusa sulla scorta della denuncia del commerciante, intorno alle 9.00, sarebbe scoppiato il parapiglia nel centro del paese. Un uomo, allarmato dalle urla era uscito dal proprio esercizio commerciale, ed aveva notato un furgoncino e un’auto, fermi per strada, ed i due conducenti che discutevano animatamente. In seguito, secondo quanto ricostruito dal denunciante, un cane era sceso dalla macchina ed il guidatore dell’altro mezzo dopo essere ripartito aveva investito volontariamente l’animale che era poi deceduto per le ferite riportate. Non solo, poiché il conducente del furgoncino, pur avendo notando la presenza del commerciante che chiedeva di fermarsi di fronte al cane, aveva invece accelerato, colpendolo violentemente con il proprio mezzo, al fianco, al gomito ed alla spalla.
Quest’ultimo era dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso, rimediando una serie di traumi, con prognosi di 15 giorni.
L’imputato, difeso dall’avvocato Vincenzo Matranga, potrà fare ricorso in Appello.
L’avvocato Ivan Zeppola, a margine della sentenza, ha dichiarato. “Questa difesa è pienamente soddisfatta dell’emissione dell’odierno provvedimento e attende comunque di conoscere, nei novanta giorni, nel dettaglio, i motivi della decisione visti i fatti gravissimi commessi dall’imputato.”