Oltre 10mila mascherine irregolari in piena emergenza covid. 50enne condannato a 2 anni e 6 mesi

Il giudice ha condannato un intermediario e ha rigettato la messa alla prova per il titolare di un bar. Rispondono di frode nell’esercizio del commercio.

Avrebbero consegnato oltre 1.000 mascherine irregolari e messo in commercio altri 13mila dispostivi individuali non conformi.

Al termine del processo, il giudice monocratico Francesca Mariano ha inflitto la pena di 2 anni e 6 mesi di reclusione ad A.C., 50 anni (difeso dagli avvocati Dario Malinconico e Federico Martella), in qualità di intermediario. Inoltre, è stata disposta l’interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. Nei suoi confronti, il vpo d’udienza Antonio Zito ha chiesto la condanna a 2 mesi.

Invece, per V.A.M., 49 anni, gestore di un bar-tabacchi (difeso dagli avvocati Domenico Mastrolia e Roberto Rella), è stata rigettata la richiesta di messa alla prova e dovrà affrontare un processo.

Entrambi rispondono del reato di frode nell’esercizio del commercio, tentata e consumata.

La difesa potrà presentare ricorso in Appello.

I fatti risalgono al mese di maggio del 2020 e si sarebbero verificati in un paese dell’hinterland di Galatina. Secondo l’accusa, V.A.M., nelle vesti di gestore di un bar-tabacchi e A.C., quale intermediario per conto del primo, avrebbero consegnato ad acquirenti non identificati, 1.160 mascherine FFP2, al prezzo di 3,30 euro ciascuna. Si sarebbe però trattato di dispositivi non conformi e, come ritenuto dalla Procura, avrebbero costituito “pericolo per la salute pubblica in considerazione della congiuntura emergenziale a causa del covid-19”.

Inoltre, entrambi avrebbero cercato di commercializzare altre 13.840 mascherine marchiate FFP2, di cui 11.140 nella disponibilità di V.A.M. e 2.700 di A.C.

Le indagini sono state condotte dai militari della Tenenza di Tricase della Guardia di Finanza.



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