I Carabinieri della compagnia di Gallipoli sono tornati in strada nel weekend per ‘monitorare’ il centro storico e le principali strade della “Città Bella”. Controlli a tappeto per contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, ma anche per verificare il rispetto delle regole ‘imposte’ dal Codice della Strada, anche le più basilari. E i risultati, anche in questo fine settimana, non sono mancati.
I numeri parlano di otto denunce e ben quindici persone segnalate alla competente Prefettura per uso non terapeutico di sostanze stupefacenti. Gli automobilisti ‘indisciplinati’ sono stati sopresi tutti con piccole quantità di hashish o marijuana, destinata ad un uso esclusivamente personale. Uno, in particolare, è finito nei guai perché quando è stato fermato non solo aveva uno spinello in auto, ma ha rifiutato di sottoporsi agli accertamenti per verificare se si fosse messo al volante dopo aver fatto uso di stupefacenti. Tanto è bastato per essere deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria ai sensi dell’art. 187 comma 8 del codice della strada.
Le denunce
Un 55enne di Copertino è finito nei guai per falsità commessa dal privato in atto pubblico. Quando è stato fermato a bordo di un veicolo con una targa prova intestata ad un’altra persona ha consegnato agli uomini in divisa una delega che lo autorizzava a condurre l’auto, ma era falsa. È stato, quindi, denunciato.
Due gallipolini – uno di 35 anni, l’altro di 43 – sono stati deferiti per sostituzione di persona e falsa attestazione a pubblico ufficiale sull’identità personale. Durante il controllo dei carabinieri, hanno dichiarato di non avere il documento di guida, fornendo le generalità di un loro parente.
Un 40enne di Taviano è finito nei guai per furto. È stato sorpreso da una pattuglia con dei capi di abbigliamento appena prelevati da un negozio di Gallipoli.
Ricettazione è, invece, l’accusa contestata ad un 34enne napoletano e ad un 33enne neretino. Sono stati pizzicati ad utilizzare una trinciatrice e un’autovettura con targa oggetto di furto già denunciato nel mese di gennaio e febbraio.
Un 23enne di Copertino è stato denunciato per simulazione di reato e calunnia. Il ragazzo ha ingiustamente accusato un senegalese di avergli rubato il cellulare. Non contento, ha raccontato di aver ricevuto una richiesta estorsiva per la restituzione. Le indagini hanno permesso di fare luce sull’accusa: il telefono era stato regolarmente venduto extracomunitario.
Un 52enne di origini marocchine, infine, è stato deferito per guida in stato di ebbrezza. I guai per lui sono cominciati dopo un incidente stradale, quando è stato sottoposto ai test di rito ed è risultato positivo agli accertamenti alcolemici con un tasso di 2,5 gl. Ben superiore al limite consentito.