Covid in Puglia, 1.310 casi positivi. 340 in provincia di Lecce. E da sabato addio mascherine

Aumentano gli attuali positivi: nell’ultimo bollettino epidemiologico i pugliesi che stanno facendo i conti con il virus sono 11.085 (ieri 10.489)

Secondo il bollettino epidemiologico che, ogni giorno, conta i casi in Puglia, sono 1.310 i tamponi positivi su 9.241 test effettuati nelle ultime 24 ore. 394 in provincia di Bari, al primo posto per numero di contagi. In provincia di Lecce, sono 340 i salentini finiti in isolamento. Secondo l’ultimo monitoraggio della Fondazione Gimbe nella settimana dal 21 al 27 settembre, in Puglia c’è stato un incremento dei contagi del 22,6%. Si riducono, invece, i “casi attualmente positivi ogni 100mila abitanti”, scesi a 252. In Puglia, nel ultimo report, la casella è sbarrata da un segno più: i pugliesi che stanno facendo i conti con il virus sono 11.085 (ieri 10.489)

Nuovi casi per provincia:

  • Provincia di Bari: 394
  • Provincia di Bat: 58
  • Provincia di Brindisi: 150
  • Provincia di Foggia: 179
  • Provincia di Lecce: 340
  • Provincia di Taranto: 177
  • Residenti fuori regione: 10
  • Provincia in definizione: 2

Il report registra anche 1 decesso. Il totale delle vittime da inizio pandemia sale a 9.083. Sul fronte dei ricoveri in Ospedale, i pazienti in area non critica sono passati da 112 a 117. I posti letto occupati in terapia intensiva sono 5 come ieri.

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali che monitora la pressione nei reparti Covid, la percentuale di posti letto occupata è ferma all’1% in rianimazione. Stalibe al 4% il tasso di occupazione in malattie infettive, medicina generale e pneumologia.

Addio mascherine

Giorni contati per le ultime restrizioni anti-Covid. Archiviata la fase più difficile della pandemia e con i contagi sotto controllo (anche se dopo l’estate c’è stato un aumento dei nuovi casi, ma non dei ricoveri in Ospedale), la mascherina è pronta a tornare nel cassetto. Il dispositivo, diventato un simbolo dell’emergenza, non sarà più obbligatorio, tranne (forse) che per entrare negli ospedali, rsa e strutture sanitarie.

La data da segnare in rosso sul calendario è quella di sabato, 1 ottobre, quando scadrà la norma che impone la FFP2 sui mezzi pubblici: bus, treni, traghetti o metro. Saranno necessarie, se dovesse essere firmata una proroga di un mese dal ministero alla Salute Roberto Speranza, nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, comprese le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistenziali, gli hospice, le strutture riabilitative e le strutture residenziali per anziani, anche non autosufficienti. La circolare sarebbe pronta, ma non è ancora ufficiale.



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