Strappa la catenina a una donna e la rivende a un “compro oro”, scatta la denuncia per un 21enne di Tricase

Il giovane è stato individuato grazie alla collaborazione del titolare dell’esercizio commerciale. Il monile è stato restituito alla proprietaria.

Prosegue senza sosta l’attività dei Militari dell’Arma per prevenire e reprimere i reati di natura predatoria e per questo i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del Norm della Compagnia di Tricase, a seguito di un’attività d’indagine celere che ha interessato numerosi esercizi commerciali quali oreficerie e “compro oro” siti nel territorio di competenza, hanno denunciato per il reato di “furto con strappo aggravato”: R. V.  21enne nato nella località rivierasca.

I fatti

Le investigazioni hanno preso il via dalla denuncia di un violento furto con strappo di una collana d’oro, commesso da giovane con il volto travisato, nel tardo pomeriggio del 25 ottobre scorso in via Costantino a Tricase, ai danni di una signora che passeggiava da sola, dirigendosi a casa casa.

Avvicinata alle spalle, il ladro, sconosciuto, di corporatura media, con indosso una felpa e con il viso coperto da una sciarpa, ha strappato dal collo della donna la catena, provocando la caduta della signora senza, fortunatamente, arrecarle alcuna ferita.

La donna poi, ha prontamente allertato il 112 e riferito i fatti ai Carabinieri della Compagnia tricasina che hanno attivato immediatamente le indagini per risalire all’autore.

I militari, intuendo che la collana d’oro potesse essere “monetizzata” dal malvivente presso un “compro oro”, hanno iniziato a cercarla presso vari esercizi, individuandola in un negozio della cittadina dove il 21enne, identificato quale autore materiale del furto, si era recato nella serata del 25 ottobre, vendendo il monile oggetto del furto appena perpetrato in cambio della somma in contanti di 200 euro.

Con la piena collaborazione del titolare dell’esercizio commerciale, tratto in inganno dal ladro circa la provenienza illecita dell’oggetto, i militari hanno acquisito la documentazione probatoria relativa all’atto di compravendita e recuperato la refurtiva che è stata restituita alla proprietaria, con sua grande soddisfazione e riconoscenza per la tempestività del ritrovamento  di grande valore soprattutto simbolico.



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