Litiga e si picchia con il figlio in pieno centro storico e poi inveisce contro gli agenti, scatta la denuncia

I due erano giunti da un altro comune. Il genitore è stato denunciato per resistenza a Pubblico Ufficiale ed entrambi sanzionati per non aver rispettato i provvedimenti contro il contagio da coronavirus.

Nell’ambito dei controlli per la prevenzione della diffusione del contagio da coronavirus che ha imposto l’applicazione di misure restrittive sulla circolazione delle persone, alcune pattuglie della Polizia di Stato sono state impegnate in zona centro per verificare il rispetto delle limitazioni da parte dei cittadini.

Nel corso delle verifiche da parte degli uomini di “Viale Otranto”, intorno alle 8.45 di questa mattina, una volante transitando in Piazza Sant’Oronzo è stata avvicinata da una persona che ha indicato due uomini intenti a litigare animatamente tra di loro.

I due, urlavano e si picchiavano, all’angolo tra piazza Sant’Oronzo e Piazza Vittorio Emanuele (erroneamente conosciuta come Piazzetta Santa Chiara).

Gli agenti,  avvicinatisi per capire cosa stesse accadendo e per identificarli, ha accertato che si trattasse di padre e figlio giunti da un altro comune per eseguire un’operazione bancaria.

Alla richiesta dei documenti, l’uomo più anziano ha inveito all’indirizzo dei poliziotti che gli hanno fatto notare, tra l’altro, che non avrebbe potuto lasciare il proprio comune senza giustificato motivo.

In quel frangente, questi si è avvicinato a uno dei due agenti intervenuti e, nonostante fosse trattenuto dal figlio, ha continuato strattonare gli operatori, uno dei quali si visto costretto a chiedere aiuto per l’accompagnamento in ufficio. Considerato il fatto che altre pattuglie si trovavano nelle vicinanze, si sono avvicinate nel giro di pochi minuti.

L’uomo accompagnato è stato denunciato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e insieme al figlio è sanzionato per essersi allontanato dalla città di residenza senza un valido motivo.