Violano il Daspo e si nascondono tra i tifosi, denunciati 29enne e 24enne


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Nella giornata di ieri, la Polizia di Stato ha proceduto deferire in stato di libertà di due persone responsabili della violazione del Daspo emesso dal Questore di Lecce per cui è stato proposto anche l’aggravamento delle prescrizioni imposte con il divieto.

Domenica scritta, 25 gennaio  alle ore 15 si è svolto, presso lo stadio “Giovanni Paolo II” di Nardò, l’incontro di calcio il Toro e Real Normanna, valevole per il Campionato Nazionale di Serie D.

Partita per la quale, il Prefetto di Lecce Natalino Manno, con Decreto aveva disposto la chiusura del settore ospiti dell’impianto, nonché il divieto di vendita dei titoli di accesso ai residenti nella Provincia di Caserta.

Ma, durante le fasi di accesso allo stadio, aperto solo dal lato della tifoseria locale, gli agenti del Commissariato di neretino hanno udito due forti esplosioni di petardi, provenire dalla zona riservata all’accesso pubblico.

E così, i poliziotti, spostandosi immediatamente sul luogo dell’esplosione, non trovando persone, hanno cominciato a cercare nelle vicinanze e hanno subito notato all’esterno di un pub, luogo di ritrovo della tifoseria ultras locale in occasione delle gare casalinghe, un gruppo di circa 50 persone che si stavano radunando per andare allo stadio.

Gli agenti hanno constatato subito, all’interno del gruppo, la presenza di una persona destinataria di Daspo.

Appena la tifoseria organizzata si è spostata per raggiungere l’impianto sportivo distante circa 200 metri, due persone si sono distaccate dal gruppo e hanno raggiunto un’autovettura. A quel punto i poliziotti hanno proceduto all’identificazione degli stessi che sono risultati essere due neretini di 29 e 24 anni, destinatari del provvedimento emesso il 12 marzo 2024, rispettivamente della durata di 6  anni con obbligo di firma per anni 3 e di 3 anni.

Per gli stessi, il Commissariato  ha chiesto alla Divisione Anticrimine della Questura di valutare l’aggravamento della misura del D.A.S.P.O. in atto.