Una serata tranquilla trasformata in un incubo di violenza e sopraffazione. È la drammatica esperienza vissuta da una donna della provincia di Taranto, vittima di un’imboscata stradale che ha portato all’arresto di due persone, tra cui un minorenne.
Il fatto è avvenuto intorno alla mezzanotte. La donna stava percorrendo la strada di ritorno verso casa, nel leccese, dopo aver trascorso la serata a Manduria. Improvvisamente, la carreggiata è apparsa ostruita da grossi massi, costringendola a fermare l’auto.
In quel momento è scattata la trappola: tre persone con il volto travisato da passamontagna hanno circondato il veicolo. Da una prima ricostruzione , uno degli aggressori le avrebbe puntato un’arma alla tempia, trascinandola fuori dall’abitacolo.
Dopo averle sottratto smartphone, portafogli e documenti, i malviventi si sono impossessati dell’autovettura, abbandonando la vittima al buio in mezzo alla strada. Non contenti, i rapinatori hanno utilizzato il veicolo per raggiungere l’abitazione della donna, dove hanno fatto irruzione rubando borse e capi d’abbigliamento.
La fuga dei criminali si è interrotta bruscamente in agro di Novoli. L’auto rubata è rimasta a secco di carburante, costringendo i malviventi a fermarsi a bordo strada. Una pattuglia della Sezione Radiomobile dei Carabinieri di Campi Salentina, insospettita dal veicolo fermo, è intervenuta tempestivamente.
A bordo sono stati trovati due giovani: Mattia Malorgio, 25 anni, di Manduria e un 17enne, anch’egli residente a Manduria.
Nonostante un tentativo di fuga a piedi tra le campagne, i militari sono riusciti a bloccarli. All’interno dell’auto è stata rinvenuta la refurtiva, i documenti della vittima e una pistola scacciacani priva di tappo rosso,
La vittima, nel frattempo rientrata a piedi a Manduria sotto shock, è stata rintracciata dai militari e ha sporto denuncia.
Il 25enne è stato tradotto presso il carcere di Borgo San Nicola e il minorenne è stato condotto presso il centro per minori di Monteroni.
Le forze dell’ordine, coordinate dal Nucleo Operativo Radiomobile di Campi Salentina con il supporto dei colleghi di Manduria, sono ora sulle tracce del terzo complice, attualmente irreperibile.