èˆ morto Giorgio Faletti, il re del noir

«èˆ morto Giorgio Faletti un uomo dalle tante vite, tutte ben fatte, cabarettista, cantante, scrittore, attore». èˆ con queste parole che Mario Calabresi, direttore de La Stampa ha lanciato la notizia della scomparsa dell”™autore di Io Uccido

La grande popolarità era arrivata grazia alla sua partecipazione al Festival di Sanremo del 1992 con un brano «Signor Tenente» ispirata alle stragi di Capàci e di via D’Amelio che si piazzò al secondo posto ma rimase nella mente e nel cuore degli italiani anche molti anni dopo. Il Premio della critica la canzone, invece, se lo aggiudicò. La musica ma anche la scrittura con il romanzo thriller «Io uccido» un successo quasi inaspettato. Furono vendute quasi 4 milioni di copie. Fece anche il bis, cosa rara, con «Niente di vero tranne gli occhi», altro best seller. 

Oggi, Giorgio Faletti, artista a 360° tanto che è difficile riassumere in poche parole il suo essere comico, attore, cantante, pittore e scrittore è scomparso, stroncato da un tumore. Ultimamente il comico di Drive in aveva cancellato tutti i suoi impegni perché “non stava bene”.

«Cari amici – aveva scritto sul suo sito – purtroppo a volte l’età, portatrice di acciacchi, è nemica della gioia. Ho dovuto a malincuore rinunciare alla pur breve tournée per motivi di salute legati principalmente alle condizioni precarie della mia schiena, che mi impedisce di sostenere la durata dello spettacolo. Mi piange davvero il cuore perché incontrare degli amici come voi è ogni volta un piccolo prodigio che si ripete e che ogni volta mi inorgoglisce e mi commuove. Un abbraccio di cuore. Giorgio».  Ed, invece, è stato stroncato da un tumore. Se ne va a 63 anni.
 
A darne notizia è Mario Calabresi, direttore de La Stampa, su Twitter. “E’ morto Giorgio #Faletti un uomo dalle tante vite, tutte ben fatte, cabarettista, cantante, scrittore, attore”. 

«Mi sento un ragazzino. Il mio epitaffio sarà: qui giace Giorgio Faletti, morto a diciassette anni. Ho tanta energia e voglia di mettermi in gioco. Non ho paura di rischiare» aveva dichiarato lo scrittore in un'intervista dell’ottobre scorso rilasciata a Repubblica.