Quando le piazze iniziano a riempirsi di voci, programmi e promesse significa che la politica locale torna ad essere protagonista in attesa delle elezioni amministrative, in programma domenica 24 e lunedì 25 maggio, un appuntamento che coinvolge 21 comuni della provincia di Lecce e quasi 170 mila elettori. È il momento in cui i manifesti elettorali iniziano a ricoprire i muri, le strette di mano diventano più frequenti e i comuni chiamati al voto si raccontano attraverso i loro candidati, le liste civiche e le coalizioni, in una competizione che mescola tradizione, ambizioni e nuove visioni. Ogni paese, ogni strada, ogni volto candidato diventa parte di una storia più grande, dove la politica locale si intreccia con la vita quotidiana.
Elezioni amministrative 2026: 21 Comuni al voto nel Salento
Sono 21 i Comuni della provincia di Lecce chiamati alle urne per il rinnovo dei consigli comunali e l’elezione dei sindaci. Un mosaico di realtà diverse – dalle città più grandi ai piccoli centri – che disegna la geografia politica del territorio.
Arnesano: sfida tra Emanuele Solazzo e Anna Solazzo
Calimera
Caprarica di Lecce
Casarano
Castro
Corigliano d’Otranto: sfida tra Ada Fiore, Emanuela Costantini e Andrea Coccioli.
Cutrofiano
Gagliano del Capo: sfida a due tra Gianfranco Melcarne e Riccardo Monteduro.
Gallipoli
Maglie
Martano
Melpignano: in campo Valentina Vantaggiato e Salvatore Colazzo
Monteroni di Lecce: sfida tra Mariolina Pizzuto, Massimo Bellini ed Ernani Favale
Porto Cesareo: sfida tra Silvia Tarantino e Francesco Schito
Presicce-Acquarica: corsa a due con Paolo Rizzo e Giacomo Palese
Racale: poltrona contesa da Antonio Salsetti ed Alessio Parata
Ruffano
San Pietro in Lama
Sogliano Cavour
Tricase
Uggiano la Chiesa: in campo Salvatore Piconese e Luca Leo
Un elenco che racconta la varietà del Salento: dai centri turistici come Gallipoli e Porto Cesareo fino ai paesi dell’entroterra, custodi di tradizioni e identità profonde.
Le battaglie calde: Tricase, Casarano, Gallipoli e Maglie
A Tricase, “la perla del Capo di Leuca”, la competizione è tra le più affollate, con sei candidati sindaco e il rischio concreto di ballottaggio. Il sindaco uscente Antonio De Donno cerca il bis, sfidato da Vincenzo Chiuri, Andrea Morciano, Claudio Pispero, Giovanni Carità e Vincenzo Errico.
A Casarano si sono presentati ai nastri di partenza quattro candidati: il sindaco uscente Ottavio De Nuzzo si ricandida, ma dovrà vedersela con Laura Parrotta (ex vicesindaca), Marco Nuzzo (centrosinistra) e Luigi Anastasia (area civica-progressista).
A Gallipoli sarà sfida a tre: Flavio Fasano (centrodestra), Tony Piteo (area centrosinistra) e Silvia Coronese con una proposta civica alternativa.
A Maglie il sindaco uscente Ernesto Toma punta alla riconferma, sfidato da Antonio Fitto, Sara De Pascalis (centrosinistra) e Marcella Marzano, espressione civica.
Accanto a competizioni così affollate, emergono anche situazioni opposte: in due Comuni (Ruffano e Martano) i candidati sindaci corrono senza avversari.
La corsa dei “solitari”: quando il nemico è (ma non sarà) l’astensionismo
Il dato che più balza all’occhio in questa tornata elettorale è la presenza di due comuni in cui è stata presentata una sola lista. In questi centri, i candidati sindaci non dovranno combattere contro un avversario politico, ma contro un nemico più insidioso: l’indifferenza.
In assenza di sfidanti, la legge parla chiaro: per rendere valida l’elezione è necessario raggiungere il quorum del 50% più uno degli elettori. Se il numero dei votanti non supererà questa soglia, il comune rischia il commissariamento. Una sfida al cardiopalma che trasforma ogni singolo cittadino nel “giudice” della legittimità democratica del proprio paese.
Anche se molti dei Comuni al voto hanno dimensioni contenute, il loro peso è tutt’altro che marginale. In provincia di Lecce sono coinvolti quasi 170 mila elettori, distribuiti in una rete capillare di centri che rappresentano l’anima più autentica del territorio .
Qui la politica è prossimità: è conoscenza diretta, è fiducia personale, è capacità di rispondere a bisogni concreti come servizi, turismo, lavoro e qualità della vita.
Verso il 24 e 25 maggio
Con la presentazione delle liste, la campagna elettorale entra nel vivo. Nei prossimi giorni, i 21 Comuni del Salento saranno attraversati da incontri pubblici, confronti e programmi che cercheranno di conquistare il consenso dei cittadini.
Sarà una competizione fatta di numeri, certo, ma soprattutto di storie locali, equilibri delicati e nuove leadership. In queste 21 piazze, tra candidati, liste e cittadini, si gioca una partita silenziosa ma fondamentale. È qui, lontano dai riflettori nazionali, che prende forma la democrazia più autentica: quella che nasce dal basso e parla il linguaggio delle persone.
Le urne saranno aperte in due giornate per favorire la massima partecipazione:
- Domenica 24 maggio: dalle ore 07:00 alle 23:00.
- Lunedì 25 maggio: dalle ore 07:00 alle 15:00.
Per votare è necessario presentarsi al proprio seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Nei comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti è previsto il voto di preferenza per i consiglieri comunali, con il rispetto della parità di genere (possibilità di esprimere due preferenze, purché di sesso diverso).