Maxi inchiesta per pedopornografia. Una condanna ed un’assoluzione al termine del processo


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Arrivano una condanna ed un’assoluzione, al termine del processo, per i due imputati, di origine salentina, coinvolti assieme ad un altro soggetto, anch’egli della provincia di Lecce, in una maxi inchiesta , partita dalla Procura di Catanzaro per pedopornografia.

I giudici in composizione collegiale (presidente Fabrizio Malagnino), nella giornata di ieri, hanno inflitto la pena di 1 anno e 2 mesi di reclusione ad un 51enne originario di Gallipoli, ma residente in provincia di Sassari. Non solo, hanno disposto l’interdizione dai pubblici uffici, da incarichi nelle scuole e in strutture frequentate da minori. La Procura aveva chiesto la condanna ad oltre 4 anni di reclusione. L’uomo, difeso dall’avvocato Fabrizio La Manna, potrà fare ricorso in Appello. Invece, è arrivato un verdetto di assoluzione con formula piena, per non aver commesso il fatto, per un 71enne di Lecce. L’imputato era assistito dagli avvocati Antonio e Lea Bolognese.

La posizione di un terzo imputato, un 43enne originario di Galatina, difeso dall’avvocato Patrizia Bisozzi, è stata stralciata.

I tre erano accusati di aver detenuto e diffuso file video e immagini pornografiche con minorenni.

Al primo imputato veniva contestata l’aggravante dell’ingente quantità di materiale pornografico, Nel corso di una perquisizione avvenuta il 24 febbraio del 2021, nel suo telefono cellulare furono rinvenute 7681 immagini e 2503 video.
I tre furono coinvolti in un’inchiesta più ampia, partita dalla Procura di Catanzaro, ma gli atti furono  trasmessi a quella di Lecce per competenza territoriale. Successivamente arrivò il rinvio a giudizio, all’esito dell’udienza preliminare,
disposto dal gup Angelo Zizzari del tribunale di Lecce.