Reati fiscali e truffa alla Regione Puglia? Indagati il consigliere regionale Paride Mazzotta e il padre Giancarlo

Nell’avviso di conclusione compaiono i nominativi di altri 16 indagati. E poi, 6 aziende in qualità di persone giuridiche.

Arriva al capolinea l’inchiesta su di una serie di reati fiscali ed episodi di autoriciclaggio commessi, secondo la procura, da noti imprenditori e da politici locali.

L’avviso di conclusione delle indagini preliminari è a firma del sostituto procuratore Donatina Buffelli.

Gli indagati

Risultano indagati: Giancarlo Mazzotta, 60 anni, imprenditore ed ex sindaco di Carmiano; il figlio Paride Mazzotta, 32 anni, consigliere regionale di Forza Italia; Hermes Mazzotta, 27 anni; Pierluigi Mazzotta, 53enne, fratello di Giancarlo; Greta Mazzotta, 29 anni (tutti di Carmiano).

E poi, Luciana Quarta, 55 anni originaria di Carmiano, ma residente in Provincia di Chieti; Tony Giordano, 34 anni di Carmiano; Niceta Camassa, 31enne di Melendugno; Pierpaolo Calabrese, 52enne di Campi Salentina; Francesco Petito, 53 anni di Veglie; Giovanni Bassi, 49enne di Borgagne; Antonio Perrotta, 37enne di Martano; Pantaleo Perrotta, 60 anni di Martano; Antonio Quarta, 66enne di Carmiano; Valerio Conversano, 68enne di Carmiano; Dario Russo, 50 anni di Nardò; Francesco Palumbo, 41enne di Monteroni; Daniele De Leo, 54 anni di Lecce.

Non solo, poiché risultano indagate le seguenti “persone giuridiche“: Europa Costruzioni, S.r.l, specializzata nella costruzione di edifici residenziali e non; Qt Service Srl, operante nell’ambito dell’allestimento di sale e noleggio di attrezzature, organizzazione e produzione di spettacoli per conto proprio; Pgh Barone di Mare srl, società alberghiera e di villaggi turistici; Pgh Hotel e Resort srl, avente come attività prevalente la gestione di struttura turistico -alberghiera; Madigest Hotel &Resort srl che gestisce servizi nell’allestimento di strutture turistiche ed alberghiere ; Tiemme Vacanze srl, specializzata in gestione case ed appartamenti per le vacanze.

Gli indagati rispondono a vario titolo e in diversa di misura delle ipotesi di reato di evasione fiscale, truffa, autoriciclaggio, turbata liceità degli incanti.

Sotto la lente della Procura sono finite una serie di presunte fatture false emesse tra il 2017 ed il 2020, per svariati milioni di euro.

Viene contestato anche il reato di truffa aggravata ai danni della Regione Puglia.

Nello specifico, si fa riferimento all’interposizione fittizia per lavori di ristrutturazione della struttura turistico alberghiera Pgh Barone di Mare di Melendugno, tra sé, Pgh Hotel e Resort srl, committente dei lavori, ed i reali esecutori, la società cartiera costituita appositamente Europa Costruzioni Srl e la Società Filtro, Giordano Infissi Srl. Operazione che induceva in errore la Regione Puglia che ammetteva la domanda presentata dalla Pgh Barone di Mare di Melendugno, nell’ambito di un bando di aiuti alle imprese ed erogava contribuiti pubblici per svariati milioni di euro.

Viene contestato anche il reato di truffa aggravata ai danni della Regione Puglia.

Nello specifico, si fa riferimento all’interposizione fittizia per lavori di ristrutturazione della struttura turistico alberghiera Pgh Barone di Mare di Melendugno, tra sé, Pgh Hotel e Resort srl, committente dei lavori, ed i reali esecutori, la società cartiera costituita appositamente Europa Costruzioni Srl e la Società Filtro, Giordano Infissi Srl. Operazione che induceva in errore la Regione Puglia che ammetteva la domanda presentata dalla Pgh Barone di Mare di Melendugno, nell’ambito di un bando di aiuti alle imprese ed erogava contribuiti pubblici per svariati milioni di euro.

E viene contestato a Giancarlo Mazzotta ed ai figli Paride ed Hermes, anche il reato di autoriciclaggio, poiché, avendo commesso i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti, impiegavano in altre attività economiche il denaro proveniente dalle suddette operazioni finanziarie. Il riferimento è sempre all’acquisto del complesso aziendale “LI TAMARI”.

Gli indagati hanno venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogati o per produrre memorie difensive.

Il collegio difensivo

Sono assistiti, tra gli altri, dagli avvocati: Paolo Spalluto, Andrea Sambati, Dimitry Conte, Stefano De Francesco, Lorenzo Rizzello, Giuliano Fina, Enrico Cimmino, Antonio Luceri.



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