Rapimento del piccolo Mauro Romano, indagato un ex barbiere per sequestro di persona

La Procura ha chiuso le indagini. Si tratta dell’uomo con cui il piccolo si sarebbe allontanato a bordo di un Apecar il giorno della scomparsa.

La Procura chiude l’inchiesta sul presunto rapitore di Mauro Romano, il bambino di sei anni scomparso nel nulla a Racale.

Il barbiere in pensione V. R, 79enne del posto, risponde dell’ipotesi di reato di sequestro di persona, dopo l’avviso di conclusione delle indagini a firma del pm Stefania Mininni.

Il suo nome era stato iscritto nel registro degli indagati già alcuni mesi fa. Si tratta dell’uomo con cui il piccolo si sarebbe allontanato a bordo di un Apecar il giorno della scomparsa.

Una persona che conosceva bene la famiglia di Mauro ed il bambino che lo chiamava “zio” ed avrebbe approfittato di queste circostanze. Con lui giocava e gli faceva fare i giri in vespa. Inoltre, V.R. sapeva che quel giorno i genitori del bambino lo avrebbero lasciato dai nonni per partecipare a un funerale fuori regione. Infatti, l’amico di famiglia si trovava nell’abitazione dei Romano, quando giungeva il telegramma che comunica il decesso del padre di Natale Romano, letto ad alta voce dalla signora Bianca.

Mauro, dopo essere stato prelevato con una scusa, mentre giocava all’aperto con altri bambini nei pressi di casa, venne condotto da V.R. in un casolare nei pressi di Taviano (località Castelforte), sua abitazione estiva, dove il bimbo continuò a giocare, ignaro di quanto gli stava per accadere. Mauro venne portato via da due persone non identificate e forse venduto a chi commissionò il sequestro, magari all’estero.

Appare improbabile che “lamico di famiglia” possa aver fatto tutto da solo. Anzi, è molto probabile che si sia avvalso della collaborazione di almeno una seconda persona già a poche ore di distanza dal sequestro.

Il presunto rapitore individuato dagli inquirenti, non sarebbe l’uomo finito al centro di una brutta storia di pedopornografia e legato al giallo del piccolo Mauro e che in passato chiamò i genitori per chiedere 30 milioni di vecchie lire, una somma impensabile per l’epoca. Nei mesi scorsi è stata aperta un’inchiesta ed è stato iscritto nel registro degli indagati per omicidio volontario ed occultamento di cadavere.

La riapertura delle indagini da parte del pm Stefania Mininni, occorre ricordare, è stata chiesta dall’avvocato Antonio La Scala, (presidente di Gens Nova), legale dei genitori di Mauro Romano.

Dolo la notizia dell’avviso di conclusione indagini a carico di V.R., l’avvocato Scala afferma: “Siamo felicissimi che dopo 44 anni abbiamo il nome di un presunto responsabile, ma amareggiati della lunghissima attesa, perché riteniamo che a questa conclusione si poteva arrivare molti anni fa.”

Ricordiamo che V.R., tanti anni fa, fu già coinvolto nella vicenda della scomparsa di Mauro Romano, ma la sua posizione venne archiviata.

L’indagato è assistito dagli avvocati Antonio Corvaglia e Giuseppe Gatti.

 



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