Interrogatori “La svolta 2.0” su droga ed omicidi. Molti arrestati fanno scena muta davanti al giudice

Ricordiamo che i Carabinieri del Comando provinciale di Lecce, alle prime luci dell’alba di mercoledì, hanno emesso 23 provvedimenti cautelari, a firma del gip Sergio Tosi.

Fanno quasi tutti “scena muta” davanti al giudice gli arrestati dell’operazione “La svolta 2.0”, che ha permesso di sgominare due gruppi criminali egemoni nell’area casaranese, nello spaccio di sostanze stupefacenti e che, nella contesa per la spartizione dei territori, hanno messo a segno due omicidi e un duplice tentato omicidio. In mattinata, davanti al gip Sergio Tosi, si sono tenuti gli interrogatori di garanzia delle 23 persone finite in manette, nella giornata di mercoledì.

Gli arrestati finiti in carcere si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. Si tratta di Rocco Bevilacqua, detto “Fettina”, 30enne di Casarano; Salvatore Caputo detto “U nanu”, 43enne di Casarano; Ferdinando Librando, 54enne di Melissano; Maicol Andrea Manni, 29enne di Casarano e Angelo Rizzo, 25enne di Melissano; Paolo Stefanelli detto “Mangone”, 39enne di Tricase. Quest’ultimo ha rilasciato solo spontanee dichiarazioni per chiarire la propria posizione.

Luciano Manni, detto “Barbetta”, 68enne di Melissano ed Antonio Bevilacqua detto “Fettina”, 62enne di Casarano, sono stati sentiti per rogatoria, poiché detenuti in un’altra casa circondariale.

Hanno fatto scena muta dinanzi al gip, anche alcuni arrestati ai domiciliari. Si tratta di: Diego Antonio Caputo, 25enne di Casarano; Paola Caputo, 38enne di Melissano; Fabio Antonio Causo, 64enne di Melissano; Matteo Cazzato, 29enne di Melissano; Rosario Cazzato, 59enne di Melissano; Stefano Ciurlia, 42enne di Melissano; Ottavio Salvatore Scorrano, 35enne di Alliste; Beniamino Stamerra, 36enne di Melissano; Luca Tarantino detto “Quartara”, 38enne di Ugento; Vito Paolo Vacca, 25enne di Racale. Natashia Micaletto, 38enne di Melissano; Giuliano Pizzi, detto “Tigna”, 60enne di Melissano; Gianluca Pizzolante, 45enne di Ugento; Tommasa Isabella Venosa, 40enne di Melissano; Caterina Spennato, 28enne di Melissano, hanno risposto alle domande del gip Tosi, respingendo gli addebiti. E in particolare, chiarendo il contenuto di alcune intercettazioni. Intanto, i legali hanno già avanzato una richiesta di revoca della misura cautelare.

Il collegio difensivo e composto dagli avvocati: Biagio Palamà, Francesco Fasano, Luca Laterza, Angelo Ninni, David Alemanno, Mario Coppola.

L’inchiesta

I Carabinieri del Comando provinciale di Lecce, alle prime luci dell’alba di mercoledì, hanno emesso 23 provvedimenti cautelari, a firma del gip Sergio Tosi, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, di cui 8 in carcere e 15 agli arresti domiciliari, nei confronti di altrettante persone indagate a vario titolo per: “associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti”, “concorso in duplice tentato omicidio”, “porto e detenzione abusiva di armi”, “detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”, “estorsione” e “tentata estorsione”.

L’indagine è iniziata nel marzo 2018 e rappresenta l’epilogo dell’attività investigativa che, il 26 luglio 2018, portò i militari a eseguire dieci fermi, a seguito dell’omicidio Francesco Luigi Fasano, avvenuto nelle campagne di Melissano.

E proprio nella giornata di ieri, si è tenuta la requisitoria della Pubblica Accusa che ha invocato due ergastoli nel processo con rito ordinario sull’omicidio di Francesco Fasano. È stato chiesto il carcere a vita per Daniele Manni, 39enne di Casarano e Angelo Rizzo, 23enne di Melissano, accusati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione e dai motivi abietti e futili.



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