La Polizia di Stato ha disposto un significativo rafforzamento dei servizi di vigilanza nelle aree considerate più sensibili del capoluogo salentino e del suo hinterland. L’operazione, finalizzata a intensificare i controlli sia nelle zone centrali che in quelle periferiche, ha visto il supporto degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Meridionale”.
L’obiettivo strategico della Questura è quello di garantire una maggiore sicurezza nei luoghi di aggregazione, nelle aree frequentate da soggetti con precedenti penalmente rilevanti, nei pressi degli istituti scolastici e nella zona della stazione ferroviaria.
Nel corso della serata di ieri, gli agenti dell’U.P.G.S.P. della Questura di Lecce, in stretta collaborazione con il reparto speciale, hanno dato esecuzione ai servizi straordinari disposti dal Questore Giampietro Lionetti. I posti di blocco e le verifiche dinamiche hanno portato a 198 persone identificate e controllate; 94 veicoli sottoposti a verifiche stradali e 3 esercizi commerciali ispezionati.
Durante i posti di controllo stradali, gli agenti hanno fermato un cittadino italiano trovato in possesso di 9 grammi di hashish. L’uomo è stato segnalato alla locale Prefettura per uso personale di sostanze stupefacenti. Parallelamente, sul fronte del contrasto allo spaccio, gli investigatori della Squadra Mobile hanno segnalato in via amministrativa un 50enne italiano, sorpreso con 0,5 grammi di cocaina.
Le attività di monitoraggio hanno riguardato anche gli esercizi pubblici. Presso un noto bar di Lecce, una donna leccese di 53 anni è stata deferita in stato di libertà per il reato di esercizio del gioco d’azzardo. All’interno del locale, i poliziotti hanno proceduto al sequestro preventivo di due personal computer utilizzati per le scommesse illecite. Ulteriori verifiche amministrative sono state condotte presso altri due negozi della zona.
Naturalmente, i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati, e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite nel rispetto dei diritti della persona indagata e della presunzione di innocenza.