Intascò 45mila euro, annullando le comande dei tavoli? Aiuto cameriere indagato per furto


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Un 45enne residente a Maglie è indagato per furto aggravato. Nelle scorse ore è stato raggiunto da un avviso di conclusione delle indagini preliminari, a firma del pm Maria Vallefuoco.

Secondo l’accusa, avrebbe intascato oltre 45mila euro dai pagamenti delle comande ai tavoli. Gli episodi “incriminati” sono stati denunciati dal titolare di un noto ristorante del centro di Lecce. Quest’ultimo si sarebbe accorto degli ammanchi dopo avere incontrato il proprio commercialista. A quel punto sarebbero scattati gli accertamenti della sezione di Polizia giudiziaria della Guardia di Finanza che si sarebbero avvalsi dell’analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza interne del ristorante. In base all’ipotesi accusatoria, l’aiuto cameriere sarebbe entrato in possesso di  45.287,63, tra l’agosto del 2024 e ottobre 2025. In che modo? Anzitutto avrebbe cancellato dal computer del ristorante ben 2.789 comande dei tavoli e intascato i rispettivi pagamenti in contanti, per non lasciare tracce del furto. Ma il server di gestione avrebbe permesso di risalire agli ammanchi.

Nel corso delle indagini sono stati monitorati i turni di lavoro, analizzate le chiusure giornaliere. E raccolte le testimonianze dei colleghi del 45enne magliese.

L’indagato è difeso dall’avvocato Giuseppe Minerva. Invece, l’avvocato Riccardo Giannuzzi assiste il titolare della società a capo del ristorante, in qualità di persona offesa.