Danni, chiese e case crollate e rischio sciacallaggio. Il Capo di Leuca ‘distrutto’ dal maltempo

Dopo la violenta tromba d’aria che si è abbattuta sul Capo di Leuca la situazione non è ancora tornara alla normalità: la conta dei danni non è finita.

Pochi minuti sono bastati per creare danni e devastazione: alberi e segnali stradali completamente sradicati, auto spostate come fossero giocattoli, pannelli solari volati via. E ancora, muretti crollati, case e chiese che si sono sgretolate per il passaggio di una violenta tromba d’aria che ha letteralmente messo in ginocchio il Capo di Leuca.

Il santuario della Madonna Assunta, a Marina Serra e la Chiesetta di San Nicola, a Tricase Porto sono diventati il ‘simbolo’ della furia del maltempo che ha compito anche Corsano, dove sono venute giù le recinzioni di un campo di calcio, Andrano, Morciano di Leuca e Patù, dove il vortice ha quasi distrutto una stazione di carburanti. Off-limit, invece, la strada che conduce a San Gregorio, impraticabile. A San Dana, frazione di Gagliano del Capo, è stata scoperchiata un’azienda agricola.

Il consiglio è di non uscire, a meno che non sia necessario, anche per agevolare il passaggio dei mezzi delle forze dell’ordine.

Non si sono contate le richieste di aiuto dei cittadini spaventati ai Vigili del Fuoco che, insieme ai Carabinieri e ai volontari della protezione civile, anche questa mattina sono a lavoro per tentare di riportare la situazione alla “normalità”.

È stata una notte difficile, non solo per la pioggia battente e i danni, ma anche per evitare gli episodi di sciacallaggio. Il Cento Coordinamento Soccorsi della Prefettura, attivato dopo le numerose segnalazioni dei danni causati dal maltempo, è ancora operativo.

Scuole chiuse e treni in tilt

Rami e alberi caduti hanno causato non pochi problemi anche al traffico ferroviario. Alcuni treni delle Ferrovie del Sud Est, soprattutto nel tratto Lecce-Gallipoli e Lecce-Gagliano del Capo hanno registrato ritardi, fino ad un’ora, e cancellazioni.

Tante, invece, le scuole che rimarranno chiuse per permettere ai caschi gialli di verificare l’agibilità.

«Le comunità colpite dai tragici eventi generati dal maltempo sappiano che la Provincia di Lecce è al loro fianco» ha dichiarato il nuovo Presidente della Provincia, Stefano Minerva che ha convocato i sindaci delle città colpite dal maltempo. Il primo passo sarà quello di quantificare i danni, per pianificare gli interventi da effettuare.

“A breve un tavolo di coordinamento”

«Abbiamo ritenuto opportuno convocare questo primo tavolo di confronto per coordinare tutti gli Enti interessati sul da farsi per fronteggiare l’emergenza e per avviare anche le procedure per la richiesta di risarcimento dei privati. Il compito della Provincia sarà quello di essere “cerniera istituzionale” fra Amministrazioni e istituzioni superiori», ha dichiarato il presidente Minerva, a margine dell’incontro.

Nelle prossime ore, grazie al lavoro della Prefettura, si riunirà il tavolo di coordinamento per raccogliere tutte le informazioni necessarie sulle stime dei danni subiti dai Comuni del Capo di Leuca (e non solo) devastati dal passaggio della violenta tromba d’aria.

«Ringrazio il presidente Emiliano per la tempestività con cui la Regione Puglia ha messo a disposizione degli Enti interessati risorse e mezzi per affrontare al meglio l’emergenza» ha concluso



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