Mezza tonnellata di marijuana nel porto di Frigole: la Procura chiede tre condanne

Il gup Sergio Tosi ha accolto l’istanza di patteggiamento per un cittadino di origini albanesi. La sentenza è prevista per il 12 marzo.

La Procura presenta il conto ai tre imputati “pizzicati” con un grosso quantitativo di marijuana su una barca a Frigole.

In mattinata, dinanzi al gup Sergio Tosi, il pm Paola Guglielmi ha chiesto: 5 anni e 4 mesi per i fratelli Cristian e Michele Cito e 4 anni e 4 mesi a Vincenzo Pulli, 40enne di Trepuzzi.

Inoltre, il giudice ha accolto l’istanza di patteggiamento per Arsen Xhaferi, 32enne, di origine albanese. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Cosimo Rampino, Antonio Savoia e Donata Perrone.

La sentenza è prevista per il 12 marzo.

L’inchiesta

Nel luglio scorso, gli uomini della Squadra Mobile di Lecce hanno notato un’autovettura, una Fiat Multipla, con a bordo i fratelli Cristian e Michele Cito, nei pressi di una piccola darsena a Frigole.

Intorno alle ore 11.00, nei pressi del porticciolo, è comparso un Pick Up Mitsubishi, con al traino un’imbarcazione della grandezza di circa 6/7 metri, sulla quale erano riposti attrezzi per la pesca sportiva. Il mezzo era scortato dalla Multipla.

A quel punto gli agenti hanno fermato entrambi i veicoli. La Fiat, guidata da Michele Cito, ha cercato di darsi alla fuga, ma è stata prontamente bloccata.

A bordo dell’autovettura, oltre ai due parenti, era presente un cittadino di nazionalità albanese, Arsen Xhaferi, con precedenti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Vincenzo Pulli, invece conduceva la Mitsubishi.

A bordo dell’imbarcazione sono stati rinvenuti diversi involucri, contenenti in totale 502 kg di marijuana. All’interno del Pick Up, è stata ritrovata anche una pistola Tokarev di fabbricazione russa con il colpo in canna.

Immessa sul mercato la sostanza stupefacente avrebbe fruttato la somma di circa 600mila euro. I quattro sono stati tradotti presso il carcere di “Borgo San Nicola”.



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