40enne morto dopo essersi lanciato dal quarto piano dell’ospedale. Quattro indagati per omicidio colposo

L’inchiesta penale è scattata dopo la denuncia presentata dalla sorella della vittima, attraverso l’avvocato Fulvio Pedone

C’è un’inchiesta sulla morte di un 40enne, trovato senza vita alle prime ore del 21 aprile scorso, all’interno di un giardinetto del “Vito Fazzi”, nei pressi del pronto soccorso. L’uomo con problemi psichiatrici si era lanciato dal quarto piano dell’ospedale.

Il pubblico ministero Massimiliano Carducci ha intanto disposto l’autopsia che verrà affidata lunedì prossimo, al medico legale. E come atto dovuto in vista dell’esame autoptico, il pm ha iscritto quattro nominativi ( tra medici ed infermieri) nel registro degli indagati, per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Sono assistiti di ufficio dagli avvocati Luigi Piccinni, Giancarlo Vaglio, Vito Panico e Fabrizio Pellegrino che potranno nominare i propri consulenti di parti. Stesso discorso per i familiari della vittima, assistiti dall’avvocato Fulvio Pedone.

L’inchiesta è scattata dopo la denuncia presentata dalla sorella del 40enne, attraverso l’avvocato Pedone. I familiari della vittima chiedono alla magistratura che sia fatta chiarezza su quanto accaduto, particolare, su eventuali mancati controlli sul parente affetto da disturbi psichiatrici, da parte del personale del reparto.

In base a quanto ricostruito dai familiari, il parente era stato condotto al Fazzi, in data 19 aprile, e ricoverato nel reparto covid di medicina interna (poiché positivo al virus), benché affetto da patologia psichiatrica. E nella mattinata del 21 aprile, la sorella veniva avvisata della morte del fratello, dopo la precedente comunicazione con cui le veniva riferito che si era allontanato dal reparto nel cuore della notte. È stata un’operatrice della postazione del 118 a scoprire il corpo senza vita dell’uomo, alle prime ore del mattino.



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