Tragedia sul cantiere del gasdotto. L’autopsia conferma la morte per schiacciamento

Intanto, la Procura come atto dovuto, ha iscritto quattro persone nel registro degli indagati, con l’accusa di omicidio colposo.

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Al via gli accertamenti autoptici per far luce sul tragico incidente in cui ha perso la vita loperaio Simone Martena.

In mattinata, il medico legale Alberto Tortorella ha effettuato l’autopsia, dopo avere ricevuto l’incarico dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone e dal sostituto procuratore Alberto Santacatterina che coordinano l’inchiesta. Come già emerso dall’esame esterno cadaverico, l’operaio è deceduto a causa dello schiacciamento provocato dal cingolato. Il mezzo pesante ha difatti provocato una serie di lesioni mortali al bacino ed alle gambe.

Entro i prossimi 60 giorni, il medico dovrà eseguire ulteriori approfondimenti per ricostruire con esattezza le cause della tragedia. I familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Luigi Rella e Anna Maria Caracciolo, hanno intanto nominato come consulente di parte, Giampaolo Mazzeo. I quattro indagati invece si sono affidati al medico legale Francesca Donno. Sono assistiti dagli avvocati Anna Grazia Maraschio, Andrea Sambati e Fabio Traldi.

Come riportato in un altro articolo, la Procura, nelle scorse ore, ha iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto in vista dellautopsia: C.D.S., 33enne, domiciliato a Lizzanello, conducente del mezzo pesante; M.C., 56 anni, domiciliato a Monteroni, capo cantiere; E.M. 45enne, domiciliato a Carmiano, coordinatore della sicurezza; F.C., 49 anni, domiciliato a Carmiano, responsabile dei lavori. Rispondono tutti dellipotesi di reato di omicidio colposo. Liscrizione nel registro degli indagati è un atto dovuto in vista dellautopsia.

Inoltre, la Procura dato lincarico allingegnere Lelly Napoli di ricostruire la dinamica della tragedia. Invece, lingegnere Antonio Vernaleone è stato nominato consulente di parte dalla famiglia.

Il cantiere ed il mezzo pesante sono stati già posti sotto sequestro.

Le indagini sono condotte dai carabinieri di Vernole e dagli ispettori dello Spesal. In base ad una prima ricostruzione, il ragazzo si trovava a piedi, nello spazio di manovra del mezzo e avrebbe perso lequilibrio, franando a terra. A quel punto sarebbe rimasto impigliato nei cingoli del mezzo pesante che lo hanno schiacciato.

Inoltre, in queste ore, sono stati già ascoltati alcuni testimoni.

La tragedia

Nella giornata di mercoledì, poco dopo le 10.30, il cantiere dove sono in corso i lavori per ‘connettere il gasdotto Tap a quello Snam ha fatto da sfondo ad un tragico incidente sul lavoro. A perdere la vita è stato Simone Martena, classe 34enne, originario di San Pietro Vernotico, ma residente a Squinzano.

Il saldatore è rimasto schiacciato da un mezzo pesante, una macchina Pipe Welder necessaria per la posa dei tubi, a pochi passi dalla strada che da Pisignano conduce a Castri di Lecce, in contrada Largo Cappelle.

Sono stati i colleghi a lanciare lallarme, ma la macchina dei soccorsi, purtroppo, è stata vana. Fin da subito i sanitari del 118 si sono resi conto della gravità delle condizioni delloperaio che è stato trasportato, a sirene spiegate, al Pronto Soccorso dellOspedale “Vito Fazzi”, purtroppo per lui il suo cuore ha smesso di battere durante il tragitto.



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