Operazione ‘Minor’, oltre un milione di euro sottratto a una struttura per minori: sequestrati immobili e una barca

Due cooperative e tre persone sono state denunciate per appropriazione indebita di fondi pubblici: erano destinati al sostentamento di una struttura di minori, ma hanno provveduto a comprare terreni, case e una barca di 12 metri. Oltre un milione di euro sotto sequestro.

Hanno intascato un milione e trecentomila euro di finanziamenti pubblici, sottratti ad una comunità di minori e per loro adesso iniziano i guai. La Polizia Tributaria della Finanza di Lecce, infatti, ha portato al termine in queste ora un’imponente indagine con a seguito il sequestro di beni mobili, immobili e ingenti somme di denaro. A finire nell’occhio del ciclone due cooperative preposte alla gestione di una comunità di recupero per minori a Galatina. Si tratta delle cooperative di utilità sociale ‘Le Ali della Vita’ e ‘Nuovo Incanto’, nate sulle apparenti ceneri della primordiale ‘Progetto Uomo’.

I responsabili, infatti, avevano messo in atto un trucco per intascare milioni di euro provenienti da decine di Comuni dalle provincie di Lecce e Brindisi e persino dall’Amministrazione Comunale di Monza. In sostanza i responsabili delle cooperative comunicavano periodicamente un cambio di nome al soggetto giuridico, eludendo in tal modo i dovuti controlli da parte delle autorità. In realtà, però, si trattava di cooperative nuove di zecca, con nuovi soci e dalla compagine ampiamente rinnovata.

La mancata comunicazione del cambio de facto della cooperativa che gestiva il centro impediva i dovuti accertamenti. Ma non è finita qui. Nel corso delle indagine, alle quali hanno partecipato anche i militari dei Carabinieri, hanno portato alla luce anche frequenti irregolarità nella richiesta di gestione dei fondi destinate alle due cooperative sociali di Galatina erogati dalle decine di Amministrazioni Comunali (nello specifico si tratta dei comuni di Aradeo, Cutrofiano, Galatina, Campi, Cavallino, Corigliano, Francavilla Fontana, Latiano, Leverano, Maglie, Melpignano, Otranto, Salice Salentino e San Cesario). Contributi erogati dal 2008 al 2013 per un totale complessivo di 1.370.826 euro. Tutti fondi che, ovviamente, non sono stati devoluti alla struttura, ma beatamente intascati dai componenti delle cooperative e destinati ad uso personali. Terreni, case e persino una barca a vela: ecco a cosa è servito il denaro sottratto ai minori. Assidui erano poi i prelievi di contante, pari a 350mila euro.

Per tutti questi motivi cinque soggetti sono stati denunciati: oltre alle due cooperative subentranti, infatti, sono stati denunciati anche Bruno Dollorenzo, gestore della struttura, la moglie Laura Martinucci con la madre Maria Luce Romano. Sottoposti a sequestro preventivo, inoltre, il patrimonio delle due persone giuridiche, sei terreni dislocati tra Galatina e Sogliano Cavour, una imbarcazione a vale di dodici metri ormeggiata all’interno del porto di Gallipoli, disponibilità finanziarie per centodiecimila euro: il tutto per un valore complessivo di un milione e 370mila euro di beni sequestrati.

La struttura riservata ai minori, che ad ogni modo attualmente non conta di nessun ospite, è stata mantenuta nella sua attività che prosegue nelle mani di un amministratore giudiziario.



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