Picchia la convivente con una scopa e la manda in ospedale. 55enne patteggia la pena a 2 anni

Il gup Laura Liguori ha accolto l’istanza di patteggiamento, avanzata dall’avvocato Roberto Tarantino, per un 55enne originario di Aradeo.

Patteggia la pena l’uomo accusato di avere picchiato la convivente con una scopa, mandandola in ospedale. Il gup Laura Liguori ha accolto l’istanza di patteggiamento a 2 anni (pena sospesa) avanzata dall’avvocato Roberto Tarantino, per I.G., 55enne originario di Aradeo. Il giudice ha disposto anche la liberazione dell’uomo.

L’imputato era attualmente attinto dall’obbligo di firma alla polizia giudiziaria, dopo che, nell’agosto scorso, venne arrestato e ristretto ai domiciliari. Al termine dell’udienza di convalida, dinanzi al gip Giulia Proto, I.G. fornì la propria versione dei fatti e i domiciliari vennero sostituiti con il divieto di avvicinamento. Inoltre, il giudice non convalidò l’arresto.

I.G. rispondeva di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali.

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia della donna, presso i carabinieri della stazione di Aradeo. Secondo l’accusa, rappresentata dal pm Stefania Mininni, l’uomo picchiava ripetutamente la compagna, a partire dal 2009 e fino al mese di agosto scorso, anche in presenza del figlio di lei, nella casa di Galatina.

Il 2 agosto scorso, l’uomo prendeva a schiaffi, pugni e tirate per i capelli la convivente, costringendola a rimanere in casa tutto il giorno. Ed appena due giorni dopo, dopo averla insultata, la picchiava con la scopa, provocandone un ematoma alla spalla, giudicato guaribile in 7 giorni, dai sanitari del pronto soccorso di Galatina.

In quei frangenti, l’uomo avrebbe preso per il collo e colpito con una pentola anche la figlia della donna ed il compagno. In seguito madre e figlia, decisero di ritirare la querela.