“Ho ricevuto l’ordine di ucciderti”: minacciava la ex, fingendosi maestro spirituale. 37enne a processo

L’uomo, residente in un paese del Basso Salento, risponde dell’ipotesi di reato di atti persecutori. Sarà processato con rito abbreviato

Processo con rito abbreviato per l’uomo accusato di aver minacciato e perseguitato la ex fidanzata, fingendosi un maestro spirituale.

In mattinata, si è svolta l’udienza preliminare dinanzi al gup Maria Francesca Mariano.

L’imputato, attraverso il proprio legale, l’avvocato Attilio De Marco, ha chiesto il giudizio abbreviato (consente lo sconto di pena di un terzo in caso di condanna).

Il 37enne, residente in un paese del Basso Salento, risponde dell’ipotesi di reato di atti persecutori. Il processo con rito alternativo si svolgerà il 24 gennaio del 2024, dinanzi al gup Mariano. La persona offesa si è già costituita parte civile, in una scorsa udienza, attraverso l’avvocato Salvatore Ponzo.

Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Giorgia Villa, hanno preso il via dalla denuncia della presunta vittima. I fatti si sarebbero verificati fino al mese di febbraio del 2022 in un paese del Basso Salento. In base a quanto ricostruito nel corso dell’inchiesta, il 37enne avrebbe esercitato un controllo sistematico nei confronti della compagna, mosso da una irrefrenabile gelosia. In particolare, le avrebbe vietato di incontrare le amiche e l’avrebbe tempestata di messaggi offensivi e minacciosi. La ragazza avrebbe deciso di interrompere la relazione. Successivamente, non riuscendo più a contattare la ex compagna, che nel frattempo aveva bloccato l’utenza telefonica, il 37enne avrebbe utilizzato altri espedienti.

Secondo l’accusa, fingendosi un sedicente maestro spirituale, utilizzando un’altra utenza, le avrebbe inviato messaggi del tipo: “… Ho ricevuto l’ordine di ucciderti, ma i miei geni non sono d’accordo perché sei innocente. Vuoi conoscere la persona che mi ha ordinato di farti del male? Quello che mi ha fatto l’ordine di ucciderti è vicino a te“.

E ancora: “Abbiamo fatto un rituale su di te per ucciderti e uno che mi ha dato l’ordine di ucciderti è un tuo amico. Se vuoi sapere tutta la verità dobbiamo annullare il rituale”. Inoltre, le avrebbe inviato alcune foto (solo il suo ex poteva averle) che la ritraevano. E in alcune di esse si vedevano due coltelli con la lama indirizzata verso il volto della ragazza.

In seguito è arrivata la richiesta di rinvio a giudizio del pm Villa. E nel corso dell’udienza preliminare, come detto, l’imputato ha scelto il giudizio abbreviato.

Ora si attendono gli esiti del processo con rito alternativo.



In questo articolo: