Un 23enne del nord Salento, accusato di aver violentato una ragazza veneta all’esterno di una discoteca in Croazia, dovrà affrontare un processo. Nella giornata di oggi, c’è stato il rinvio a giudizio del gup Alcide Maritati, al termine dell’udienza preliminare. Il giudice ha accolto l’istanza del pubblico ministero Rosaria Petrolo. Il processo si aprirà a giugno, davanti ai giudici in composizione collegiale.
Le indagini presero il via dalla denuncia presentata dalla ragazza. I fatti risalgono all’estate del 2023 e si sarebbero verificati in un isola della Croazia, all’esterno di una discoteca.
Il 23enne e la ragazza (18enne all’epoca dei fatti) non si conoscevano, ma erano entrambi in vacanza. Lui avrebbe dapprima convinto la giovane, che aveva incontrato poco prima sulla pista da ballo, ad accompagnarlo alla fermata dell’autobus. In seguito la ragazza avrebbe deciso di allontanarsi, ma lui non accettando la decisione, l’avrebbe spinta contro un’auto parcheggiata nei paraggi. E avrebbe cominciato a palpeggiarla su tutto il corpo. Non solo, avrebbe tentato di baciarla insistentemente, tappandole la bocca nel momento in cui stava arrivando un passante, al quale la ragazza aveva cercato di chiedere aiuto.
Infine, il giovane avrebbe trascinato la ragazza con la forza in una zona buia, poco distante da lì. E nel far ciò le avrebbe così provocato delle escoriazioni ai piedi, per la resistenza opposta. Nonostante ciò sarebbe riuscito a spogliarla e a denudarsi a sua volta, tentando di violentarla e costringendola, infine, ad atti sessuali contro la sua volontà. Al termine degli abusi, il giovane avrebbe detto alla ragazza. “Dì al tuo ragazzo cosa ti ho fatto”. E ancora: “guarda cosa ti fa il più bel figo dell’isola”.
L’imputato difeso dagli avvocati Luigi Corvaglia e Riccardo Calò, potrà difendersi dalle accuse nel corso del dibattimento. Intanto, la presunta vittima di abusi si è costituita parte civile con l’avvocato Pierpaolo Simonetto.