Sicurezza bancaria, firmato in Prefettura il Protocollo d’Intesa contro la criminalità e i furti agli Atm


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Si è conclusa nella giornata di ieri, presso il Palazzo del Governo, la sottoscrizione del nuovo “Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità ai danni delle banche e dei clienti”. L’accordo è stato siglato dal Prefetto Natalino Manno e da Marco Iaconis, Coordinatore Ossif dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), alla presenza dei vertici provinciali delle Forze di Polizia e della Commissione Regionale Abi.

L’iniziativa si pone in ideale continuità con il precedente accordo del luglio 2024. Il rinnovo è stato fortemente voluto per fornire una risposta coordinata alla recente ondata di reati predatori sul territorio, con un focus specifico su furti e atti vandalici ai danni degli sportelli ATM; truffe ai danni dell’utenza e dei risparmiatori e minacce multivettoriali (attacchi che combinano l’offensiva fisica a quella informatica).

Come sottolineato dal Coordinatore Ossif Marco Iaconis, il nuovo documento segna un’evoluzione nei sistemi di difesa tradizionale. La vera novità risiede nell’integrazione di tecnologie disruptive e dell’Intelligenza Artificiale, utilizzate come strumenti di monitoraggio attivo e di interscambio rapido di informazioni con le Forze dell’Ordine.

L’intesa prevede un impegno congiunto su diversi fronti critici come il potenziamento del monitoraggio tecnologico degli istituti di credito; l’implementazione di flussi informativi tempestivi tra banche e autorità; la neutralizzazione di potenziali attacchi vandalici o terroristici e iniziative di aggiornamento professionale per gli operatori del settore.

“Questo accordo rappresenta un passo decisivo per presidiare la legalità sul territorio, garantendo che l’innovazione tecnologica sia un alleato della sicurezza e non una vulnerabilità”, ha affermato il Prefetto. Inoltre, ha espresso un sentito ringraziamento ai referenti Abi e alle Forze di Polizia per la costante sinergia. Le recenti indagini hanno confermato che gli attacchi agli sportelli Atm sono spesso riconducibili a criminalità organizzata in mobilità proveniente da altre province. Grazie al lavoro delle Forze dell’Ordine, in diversi casi si è già giunti all’individuazione dei responsabili di episodi che minacciano non solo il patrimonio, ma anche l’incolumità pubblica.

L’iniziativa conferma la volontà delle istituzioni di mantenere un fronte comune, assicurando la continuità dei servizi bancari e la serenità dei cittadini in un contesto di crescente digitalizzazione e sicurezza integrata.