Il 31° Rally Città di Casarano, torna al centro della cronaca non per i risultati sportivi, ma per i gravi episodi che hanno messo a rischio l’incolumità di piloti e spettatori. Grazie all’analisi meticolosa delle immagini della Polizia Scientifica, sono stati identificati altri quattro giovani ritenuti responsabili di comportamenti pericolosi durante la prova speciale di Specchia.
Durante la prova speciale diurna e notturna di Specchia, le forze dell’ordine impegnate nel servizio di sicurezza presso il secondo tornante (zona Cardigliano) avevano già proceduto all’arresto di un 37enne. L’uomo era stato sorpreso a lanciare una torcia pirotecnica direttamente sul circuito di gara.
Le indagini non si sono fermate e, nelle ultime ore, la Polizia ha denunciato altre quattro persone, tutti giovani e residenti in vari comuni della provincia e, nello specifico, un 24enne di Carpignano Salentino; un 26enne di Sanarica; un 21enne di Montesano Salentino e un 21enne di Bagnolo del Salento.
Il bilancio dell’operazione evidenzia una situazione di estrema gravità. I quattro sono stati trovati in possesso di fumogeni e bengala. Per il 21enne di Bagnolo del Salento la posizione è ancora più seria: oltre al possesso, è accusato del lancio di una seconda torcia sul circuito. Un’autovettura in gara è sopraggiunta pochi istanti dopo il lancio degli artifizi. Il pilota è stato costretto a manovre d’emergenza repentine per evitare le fiamme
Le violazioni contestate riguardano la Legge 401/1989, normativa di riferimento per la sicurezza nelle manifestazioni sportive: Art. 6-ter: Possesso di artifizi pirotecnici in occasione di eventi sportivi e Art. 6-bis: Lancio di materiale pericoloso in contesti agonistici (contestato al quarto indagato).
Il Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, sta attualmente valutando l’adozione di misure di prevenzione personali (come il Daspo) per impedire che i soggetti coinvolti possano reiterare simili condotte in futuro, a tutela dello sport e della pubblica sicurezza.
È doveroso precisare che i provvedimenti sono stati adottati nella fase delle indagini preliminari. I soggetti coinvolti sono da ritenersi non colpevoli fino a quando la responsabilità non sarà accertata con sentenza irrevocabile, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza.