Aggrediscono un ragazzo di colore e i poliziotti. Due giovani di Casarano tornano in libertà

Il giudice, al termine dell’udienza, ha convalidato l’arresto ma ha revocato la misura del carcere per gli aggressori. Il 14 gennaio il processo per direttissima

I due giovani di Casarano arrestati per avere aggredito, prima un ragazzo di colore e poi i poliziotti intervenuti per riportare la calma, tornano a piede libero.

Il giudice monocratico Valeria Fedele, al termine dell’udienza, ha convalidato l’arresto ma ha revocato la misura del carcere, con il solo obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, per Lorenzo Lupo e Ckristopher Crisigiovanni che si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Invece, il processo per direttissima è stato rinviato al 14 gennaio. Lupo e Crisigiovanni sono assistiti rispettivamente dagli avvocati Attilio De Marco e Cosimo D’Agostino.

Rispondono delle accuse di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate dalla finalità della discriminazione razziale.

I fatti

Tutto è cominciato dalla telefonata preoccupata di una cliente del supermercato. La donna, nella giornata di sabato, ha raccontato di aver visto tre giovani che avevano preso di mira un ragazzo di colore che di solito chiedeva l’elemosina. E non è stata l’unica richiesta di aiuto. Un agente della polizia municipale di Casarano, giunto sul posto prima degli uomini del commissariato, diretti dal vicequestore Salvatore Federico, aveva rintracciato i tre giovani, ma alla richiesta di “spiegazioni”, i tre fermati, visibilmente ubriachi, hanno dato il via ad una serie di insulti razzisti contro ogni persona di colore. “Negri di merda, se ne devono andare, non finisce qua, non va bene che la polizia li difende” hanno urlato, mentre altre chiamate giunte alla centrale operativa riferivano di una vera e propria aggressione al ragazzo extracomunitario, preso a pugni al volto.

Un racconto confermato anche dal vigile urbano. Ai poliziotti intervenuti, l’agente ha raccontato che la situazione stava sfuggendo al suo controllo non potendo da solo fronteggiare il comportamento minaccioso dei tre giovani, che erano arrivati al punto di strattonarlo, cercando addirittura di introdursi nella sua auto di servizio.

Durante la perlustrazione della zona alla ricerca della vittima, sparita nel nulla, gli uomini in divisa hanno trovato i tre aggressori.

Sono stati momenti di tensione che fortunatamente hanno avuto breve durata, grazie alla collaborazione di due agenti in borghese che hanno dato man forte nel contenere la furia di due dei tre giovani. Il terzo, invece, si è dato alla fuga.

Lorenzo Lupo e Ckristopher Crisigiovanni sono finiti in manette ed accompagnati in carcere, come disposto dal pm Paola Guglielmi.