Raffica di arresti in tutto il Salento, tolleranza zero dei Carabinieri contro la criminalità


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Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Lecce. Nelle ultime ore, un’azione capillare e incisiva ha portato a una serie di arresti significativi tra Alezio, Lecce, Copertino e Tricase, confermando l’impegno costante dell’Arma nel garantire legalità e sicurezza pubblica in tutto il Salento.

A Alezio, i militari della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un 40enne del posto. L’uomo, già ai domiciliari per atti persecutori contro l’ex convivente, ha continuato a tormentare la donna (38 anni) con pedinamenti e molestie costanti; chiamate e messaggi dal contenuto intimidatorio e violazioni sistematiche del divieto di avvicinamento.

La nuova querela della vittima, esasperata da un clima di paura per la propria incolumità, ha fatto scattare l’aggravamento della misura.

Non meno rilevante l’intervento del Nucleo Operativo e Radiomobile di Lecce, che ha arrestato un uomo del 1972 di Squinzano. Già ai domiciliari per associazione di tipo mafioso, il 54enne è stato sorpreso in violazione delle prescrizioni lo scorso 5 aprile, portando la Dda di Lecce a disporre il trasferimento in carcere.

Parallelamente, a Tricase, un 37enne con precedenti per stupefacenti (già condannato a oltre 7 anni) è finito in cella. Nonostante il braccialetto elettronico, l’uomo intratteneva contatti frequenti con altre persone, ignorando i divieti imposti dalla Corte d’Appello.

A Copertino, i Carabinieri hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione per cumulo pene nei confronti di un 63enne. L’uomo deve scontare una pena definitiva di 2 anni e 8 mesi per reati commessi tra il 2016 e il 2018, tra cui furto in abitazione aggravato e violazione della normativa sulle aree marine protette (pesca illegale tra Porto Cesareo e Copertino).

Tutti gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati trasferiti presso la Casa Circondariale di Lecce. Queste operazioni sono il frutto di una stretta collaborazione tra la Procura della Repubblica e l’Arma dei Carabinieri, una sinergia che mira a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Naturalmente, i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. La responsabilità dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti, secondo il principio di presunzione di innocenza.