“La bolletta è troppo cara” e sfascia gli uffici Enel davanti alla moglie e al figlio piccolo

Un uomo di origine straniera ha devastato gli uffici Enel di viale Aldo Moro contestando al personale l’importo riportato sulla bolletta, a suo dire troppo elevato rispetto ai consumi. Necessario l’intervento delle Forze dell’Ordine e del 118.

Tenendo ben stretta in mano la bolletta dell’energia, una famiglia di origine straniera – padre, madre e bambino piccolo – si è presentata negli uffici Enel che si affacciano su viale Aldo Moro, nella zona 167/A, per contestare l’importo riportato nero su bianco nella lettera recapitata a casa. Una cifra, a loro dire, troppo alta rispetto ai reali consumi.

Nulla di strano, una delucidazione come quella che in tanti chiedono ai call-center o vorrebbero chiedere agli sportelli dopo la visita del postino. I chiarimenti del personale, però, non hanno del tutto soddisfatto l’uomo che, sventolando la bolletta, ha cominciato a urlare. E non si è limitato alle parole. Ad un certo punto, sopraffatto dall’ira, ha cominciato a distruggere gli arredi, davanti agli occhi esterrefatti degli altri clienti in coda. Non meno spaventati i dipendenti che hanno immediatamente chiesto aiuto.

Sul posto si è precipitata un’auto medica del 118 insieme ad una volante della polizia e ad una pattuglia dei Carabinieri. Ma l’intervento degli uomini in divisa non è bastato a riportare l’ordine negli uffici del quartier generale dell’azienda che eroga energia elettrica. È toccato ai sanitari intervenire per riportare alla calma l’uomo che, nel frattempo, continuava a sfasciare tutto quello che gli capitava a tiro, noncurante della presenza del figlio di pochi mesi, in braccio alla mamma. Sono stati i poliziotti e i carabinieri a rassicurare la donna, in attesa che il marito ritrovasse il lume della ragione.

Insomma, sono stati veri e propri attimi di paura quelli vissuti in viale Aldo Moro. L’uomo, alla fine, è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti di rito. Dovrà spiegare come mai abbia perso la pazienza, sfociando la sua rabbia in violenza.



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