Insulti sessisti a Rita Miglietta, la politica si stringe intorno all’Assessore

Numerosi i messaggi di solidarietà all’Assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce, destinataria di numerose offese su facebook

“Stavolta è toccata a me essere il bersaglio. Non è mica la prima volta eh, perché nella vita di una donna succede.

“Già, succede.  Lo dico senza alcuna rassegnazione ma con la mia più piena consapevolezza possibile, che sappiamo non essere mai abbastanza, considerando il dramma che troppe donne vivono e che ci riguarda tutti.

Ma non mi succedeva da molto tempo, e, come oggi, mi capita sempre troppo spesso di provare malessere profondo quando succede ad un’altra donna o ad un altro uomo, quando succede all’essere umano, nelle case, nei luoghi di lavoro o studio, per strada, al bar, in palestra, sui media, sulle piattaforme social, ovunque, sono queste le parole amare dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce Rita Miglietta, pubblicate sul suo profilo facebook, in risposta alle offese di stampo sessista, che le sono state indirizzate.

I fatti

Tutto è partito da un post del presidente della Lega Navale pubblicato su Facebook, nel quale si parlava del problema della Darsena di Frigole, delle famiglie dei pescatori in difficoltà, criticando la politica dell’attuale amministrazione, ma alcuni commenti sono andati troppo oltre.

La solidarietà della politica

Non appena si è venuto a conoscenza di quanto accaduto, immediati sono partiti i messaggi di solidarietà da parte del mondo politico, che si è strinto intorno all’Assessore.

Un forte abbraccio da parte mia e piena solidarietà a Rita Miglietta. I duri e vili attacchi, per lo più anche palesemente volgari e sessisti, rivolti nelle ultime ore sul web e sui social all’assessore all’Urbanistica del Comune di Lecce sono assolutamente intollerabili e come tali vali vanno considerati, sul piano umano e al di là di ogni schieramento politico. Bisogna recuperare il corretto concetto di politica, quella vera, fatta di sane e leali contrapposizioni, che non deve mai trascendere e urtare le sensibilità di alcuno. Il rispetto e la lealtà vengono prima di tutto”, ha dichiarato il Consigliere Comunale Giorgio Pala.

“Non siamo disposti a voltarci dall’altra parte, a tacere o a ridimensionare quanto accaduto: una nostra assessora ha subito un attacco violento e sessista sui social network.

Un attacco miserabile, che preferiamo non contribuire a diffondere attraverso la nostra pagina ma che, come potrete immaginare, ci ha scosso profondamente.

Si tratta di un episodio gravissimo, che merita tutta la nostra indignazione e che ci impone di reagire con forza e determinazione.

La violenza sulle donne si manifesta troppo spesso attraverso queste forme di violenza verbale, soprattutto sui social network, che non possiamo permetterci di tollerare né di considerare in alcun modo ‘goliardiche’.

È il momento di dire basta, sul serio.

La comunità di Lecce Città Pubblica è vicina alla propria assessora e confida che la giustizia farà il suo corso, perché comportamenti come questi non restino impuniti”, sono invece le parole del Movimento “Lecce Città Pubblica”.

Dello stesso tenore l’intervento della Consigliera di Parità della Provincia di Lecce Antonella Pappadà: “Esprimo piena solidarietà e vicinanza all’assessora del Comune di Lecce, Rita Miglietta, oggetto su Facebook di commenti volgari e densi di violenza, rivolti a lei in quanto donna.

Gli ultimi  tempi segnano, purtroppo, un continuo crescendo di attacchi verbali e atteggiamenti violenti indirizzati a donne impegnate in politica, a professioniste, madri, giovani studentesse.

Quotidianamente le cronache raccontano di donne che hanno subito maltrattamenti i ogni tipo sino a trovare la morte. E autori di tali violenze verbali e fisiche sono sempre uomini: uomini che odiano le donne, come direbbe Stieg Larsson. Uomini impastati di stereotipi e pregiudizi, che sfogano in un linguaggio aggressivo e in azioni, che hanno al centro la donna intesa come oggetto di loro proprietà.

La violenza di genere, in qualsiasi modo e contesto si manifesti, va contrastata, condannata e stigmatizzata sempre e comunque, nella consapevolezza che i processi di cambiamento sono estremamente lunghi e complessi, in particolar modo, quando non investono solo il singolo individuo, ma la collettività nella sua interezza.

Sarebbe opportuno che anche gli uomini di buon senso prendessero le distanze da simili atteggiamenti sessisti e violenti che nulla hanno a che vedere con il confronto politico”.



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