“Mi è partito un colpo per sbaglio”, mistero sulla sparatoria di Cavallino

Nel primo pomeriggio di ieri si è costituito presso il Comando dei Carabinieri il presunto autore, dichiarando che il colpo di pistola è partito accidentalmente.

A poco più di 24 ore dalla sparatoria a Cavallino nella quale un 39enne del posto è stato ferito a una gamba, la vicenda sembrerebbe essere giunta a una svolta.

Nel pomeriggio di ieri, infatti, Rosario De Matteis, 46enne compaesano della vittima, accompagnato dal suo legale Raffaele Benfatto, si è costituito presso la caserma dell’Arma dei Carabinieri, confessando di essere lui l’autore del gesto.

Secondo quanto ha dichiarato l’uomo, il suo non sarebbe stato un gesto intenzionale, bensì, il colpo di pistola sarebbe partito accidentalmente.

Gli investigatori hanno raccolto la deposizione del 46enne e poi, come disposto dal Pubblico Ministero titolare dell’indagine, Alessandro Prontera, lo hanno condotto in carcere.

I Fatti

Erano da poco passate le 2.30 nel cuore della notte, quando un uomo, G. C., 39enne residente a Cavallino, mentre passeggiava a piedi per rientrare a casa – secondo quanto raccontato in un primo momento ai soccorritori – ha avvertito un rumore alle sue spalle e poi si sarebbe sentito ‘bruciare’ a una gamba, accorgendosi di essere stato quindi raggiunto da un colpo d’arma da fuoco. Il proiettile lo ha colpito all’altezza dell’inguine trapassandolo da parte a parte. Non appena è stato lanciato l’allarme sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che lo hanno trasportato in codice rosso al “Vito Fazzi” di Lecce.

L’indagato risponde di lesioni personali e detenzione di arma da fuoco. Dovrà comparire nelle prossime ore davanti al gip per l’udienza di convalida



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