Stalking alla sorella per questioni di eredità, due donne rischiano il processo

In mattinata si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Giulia Proto. La presunta vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Arcangelo Corvaglia.

Avrebbero perseguitato la sorella per questioni di eredità ed ora rischiano di finire sotto processo. In mattinata, si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Giulia Proto. La presunta vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Arcangelo Corvaglia. Il giudice ha rinviato al 5 marzo.

Le due imputate sono difese dall’avvocato Viviana Labbruzzo. I fatti si sarebbero verificati in un paese nel Capo di Leuca, nel luglio scorso. E i rapporti con la sorella erano già tesi, poiché una zia attraverso il testamento, le avrebbe lascato l’intera eredità.

Secondo il pm Maria Rosaria Miccuci, le due donne di 46 e 51 anni, avrebbero impedito alla sorella di accedere ad un suo immobile, facendo ostruire gli accessi con materiale edile e la serratura con una sostanza appiccicaticcia. Ed infine mettendo dei lucchetti ai cancelli. E poi una serie di appostamenti, minacce, anche a mezzo Facebook, chiamandola ingannatrice e traditrice. Infine, una delle due indagate, l’avrebbe svegliata di notte con suoni di clacson e imbrattato i muri con la scritta “ladra”.



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