Tenta la rapina alle poste, indossando la mascherina. Condannato a 2 anni. Esclusa l’aggravante

Come sostenuto dal difensore dell’imputato, il giovane indossava la mascherina chirurgica non per travisare il volto, ma per potere accedere all’ufficio in considerazione delle norme anti-covid.

Avrebbe tentato di rapinare l’ufficio postale di Veglie, indossando la mascherina anti-covid, e per un 24enne arriva la condanna a 2 anni e 500 euro di multa.
Il gup Marcello Rizzo, al termine del giudizio abbreviato, ha però escluso l’aggravante contestata nei confronti di Vito Frisenda. Come sostenuto dall’avvocato Luigi Rella, difensore dell’imputato, il giovane indossava la mascherina chirugica non per travisare il volto, ma per potere accedere all’ufficio in considerazione delle norme anti-covid.

I fatti risalgono al primo giugno del 2021, quando poco prima delle 15, Vito Frisenda, 24enne di Veglie con precedenti per lo stesso reato, si è presentato nell’ufficio postale con il volto coperto da una mascherina anti-covid. Poco dopo, il giovane ha tentato di impossessarsi di una mazzetta di circa 5mila euro, che l’impiegato delle poste stava maneggiando. A quel punto è scattata una colluttazione e Frisenda ha colpito il dipendente postale ad un occhio. L’uomo è stato poi bloccato da altre persone, che gli hanno impedito di fuggire.
Poco dopo sono intervenuti i carabinieri della stazione locale, coadiuvati dai colleghi della sezione radiomobile di Campi Salentina. I militari hanno arrestato l’uomo, come disposto dal pm di turno.

Successivamente, il gip Sergio Tosi ha convalidato l’arresto in carcere.



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