È stato scongiurato il peggio per una 36enne salentina, vittima di rapina e lesioni personali, grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri.
I fatti si sono verificati nel pomeriggio di ieri a Trepuzzi, dove i militari della Stazione locale hanno arrestato in flagranza di reato un 50enne del posto, ritenuto responsabile di rapina e lesioni personali ai danni dell’ex compagna.
Determinante è risultato l’intervento degli uomini dell’Arma, allertati dalla stessa vittima, che hanno interrotto una condotta particolarmente violenta posta in essere dall’uomo, il quale non si rassegnava alla fine della relazione.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, l’uomo, alla guida della propria utilitaria, avrebbe iniziato a seguire l’ex compagna, che viaggiava a bordo della propria autovettura per le strade del centro cittadino. Con una manovra improvvisa, avrebbe quindi bloccato la marcia della donna, costringendola a fermarsi.
Sceso dal veicolo, si sarebbe avvicinato all’auto , aprendo con forza la portiera anteriore destra e danneggiandone la maniglia, per poi sottrarle il telefono cellulare che la 36enne stava utilizzando per chiedere aiuto. Non pago, l’avrebbe successivamente aggredita e strattonata, trascinandola fuori dall’abitacolo e facendola cadere a terra.
Immediato l’intervento dei militari, giunti sul posto, che lo hanno immobilizzato ponendo fine alla condotta violenta. Inutile il tentativo di darsi alla fuga alla vista della “gazzella” e di disfarsi del telefono, che è stato recuperato e restituito alla legittima proprietaria. La donna, a seguito dell’aggressione, ha riportato lesioni tali da rendere necessario il ricorso alle cure mediche.
Al termine delle attività, è stato arrestato e, su disposizione del Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, che coordina le indagini, condotto presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari.
A tutela della vittima è stata immediatamente attivata la procedura prevista per la protezione delle persone offese da condotte riconducibili alla violenza di genere.
Naturalmente, il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata in sede processuale nel contraddittorio tra le parti.