Era accusato d’aver trasportato e detenuto – illecitamente e ai fini di spaccio – un panetto contenente circa 1 kg e 50 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina. Rinvenuta occultata, all’epoca dei fatti, in un doppiofondo sotto i sedili posteriori dell’autovettura da lui condotta e mentre si trovava a Pescara. Poi, nel pomeriggio di sabato 30 gennaio, il personale del Commissariato di Polizia di Taurisano lo ha tratto in arresto in esecuzione del provvedimento restrittivo emesso dal Procuratore della Repubblica Aggiunto di Pescara, disponendone la custodia cautelare in carcere. Si tratta del salentino Thomas Pizzolante, 53 anni originario di Tricase. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la casa circondariale di Lecce “Borgo San Nicola” , ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Nell’occasione – siamo ad Ottobre 2014 – Pizzolante fu fermato dai militari della guardia di finanza abruzzesi e lungo l'autostrada A14. L’uomo, che di professione è commerciante, venne trovato alla guida di un’autovettura riportante targa straniera. Grazie però al fiuto di un cane antidroga si permise di rinvenire la sostanza, il cui valore – stando alle indagini di allora – corrispondeva a circa 100mila euro. Insomma, una bella cifra. Pare, inoltre, che la vettura spiccasse, tra le altre cose, per un’ammaccatura piuttosto appariscente; nonché la particolare velocità con cui procedeva. Alla fine, avvenne il fermo nei pressi del casello autostradale di Francavilla al Mare (al confine con la provincia di Chieti).
La cocaina, come anticipato in apertura d’articolo, si trovava dentro un doppiofondo sigillato fra sedili e pianale dell’auto. Nascondiglio che, però, fece i conti con l’incredibile fiuto di “Vagol”, pastore tedesco dei finanzieri di Pescara.