Il coraggio della ‘parresia’, eroi e dei a confronto nell’incontro-azione del Liceo Palmieri di Lecce


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Si intitola “Libertà di parola. Archetipi mitici: eroi, dei, animali” l’evento che si terrà giovedì 15 gennaio 2026, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, a Lecce presso il foyer del Liceo Musicale Tito Schipa in viale dell’ Università.

Si tratta di un “incontro-azione” che mette al centro il concetto greco di parrhesìa (la libertà di dire tutto, con franchezza e responsabilità).

​L’iniziativa è organizzata dal Liceo Classico e Musicale “Giuseppe Palmieri” di Lecce, sotto la guida del Dirigente Scolastico, prof. Raffaele Lattante, con la collaborazione delle docenti Daniela Nuzzo e Francesca Quarta e l’Università Ca’ Foscari di Venezia, nell’ambito del programma nazionale “Classici Contro“.

L’Ospite d’onore e relatore principale sarà il prof. Alberto Camerotto, docente di Lingua e Letteratura Greca presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Durante l’incontro, dialogherà con gli studenti analizzando figure mitiche come Achille, Prometeo, Cassandra e Prassagora.

L’incontro rappresenta l’occasione per un dialogo attivo tra studenti e relatore nel segno dei classici come strumenti critici per leggere e interpretare l’attualità.

L’iniziativa aperta al territorio sarà aperta dalla prof.ssa Maria Agostinacchio e offrirà l’occasione per il Dipartimento di Discipline Umanistiche di presentare al pubblico la XXXIII edizione del Certamen Ennium (in calendario il 17 e il 18 aprile 2026, una gara di eccellenza nella traduzione latina, cardine della tradizione del Liceo Palmieri.

L’incontro-azione del 15 gennaio con il prof. Camerotto sarà l’occasione per visitare la mostra a cura di Mariella Agostinacchio, Daniela Nuzzo e Francesca Quarta dal titolo “᾿Ασπίδες” del designer Robert De Paolis. Si tratta di una rilettura artistica della tragedia ‘I sette contro Tebe‘ di Eschilo che affronta la delicata questione della tentata riconquista del trono di Tebe da parte di Polinice, figlio di Edipo, un trono usurpato dal fratello Eteocle.

Aspides sono proprio gli scudi, scudi che non rappresentano vicende di battaglie eroiche, ma simboli dell’identità e del destino dei guerrieri, come per le gesta di Polinice e del cognato Tideo dati in sposa da Adrasto, re di Argo, alle figlie Argia e Deipile.