“Franco Dellerba. La fuga”, al Castello di Copertino un’esposizione dell’artista di Rutigliano

L’esposizione rientra nel ciclo della rassegna #incontemporaneo, in continuità con quelle dedicate a Baldo Diodato e Pietro Guida.

Sarà inaugurata nella serata di giovedì 29 luglio, con inizio alle ore 19.00, presso il Castello di Copertino sarà inaugurata la mostra “Franco Dellerba. La fuga”, che si potrà visitare fino al 30 ottobre.

Nel corso del taglio del nastro interverranno Luca Mercuri, Direttore regionale Musei Puglia; Pietro Copani, direttore del Castello di Copertino e co-curatore della mostra; Lorenzo Madaro, docente di Storia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, anch’egli co-curatore della mostra e l’artista.

L’esposizione rientra nel ciclo della rassegna #incontemporaneo e – in continuità con quelle dedicate a Baldo Diodato e Pietro Guida – rintraccia un doppio impegno: da un lato quello del percorso di storicizzazione dedicato a maestri meridionali del secondo Novecento; dall’altro il desiderio di investigare la scultura nelle diverse sue declinazioni.

In collaborazione con il Polo biblio-museale di Lecce, poi, nel mese di settembre presso il Convitto Palmieri di Lecce si terrà un incontro con Dellerba.

L’ingresso sarà gratuito e il Castello di Copertino effettuerà un’apertura straordinaria serale dalle ore 19.00 fino alle 21.30, con ingressi garantiti nel rispetto del numero massimo previsto dal protocollo anti-Covid dell’Istituto.

Franco Dellerba

Nato a Rutigliano, vive e lavora a Capurso. Sin dai primi anni Settanta ha compreso la portata concettuale – ma anche le loro declinazioni di senso, da rintracciare in un ambito antropologico e immaginifico – delle luminarie del suo sud, un Mezzogiorno investigato con rigore in linea con quell’aspetto ludico e giocoso che apparteneva all’immaginario di Pino Pascali. Queste magiche luci, che appartengono all’immaginario collettivo, hanno stimolato una riflessione plurima sulle radici antropologiche di un territorio sorprendente, sempre in bilico tra sacro e profano, tra religiosità ataviche ed esplosioni di feste e colori di una tradizione ancora viva.

Informazioni

La mostra sarà visitabile dal 30 luglio al 30 ottobre, da martedì a sabato, dalle ore 8.30 alle 13.30; la capienza massima sarà di 30 persone per fascia oraria; costo del biglietto 5 euro intero e 2 ridotto ed è consigliata la prenotazione.



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