A Luciana Castellina il terzo Ulivo d’Oro,il Festival del Cinema Europeo premia Amori comunisti

Ieri all’Ombra del Barocco – Liberrima è stata conferita la statuetta d’oro al termine della presentazione del libro Amori comunisti, per il terzo appuntamento della settimana.

Un altro Ulivo d’Oro al femminile, il terzo della settimana, ma questa volta il Festival del Cinema Europeo non premia un’attrice, subito dopo Stefania Sandrelli e Paola Minaccioni. È Luciana Castellina a portare a casa la statuetta d’oro, alla fine della presentazione del suo libro Amori Comunisti, ancora una volta sullo sfondo di All’Ombra del Barocco – Liberrima.

La giornalista romana è arrivata ieri a Lecce a parlare dell’altro lato del Comunismo, questa volta sentimentale. Al centro dell’opera edita per Nottetempo, ci sono le storie di tre coppie che raccontano i loro amori sullo sfondo storico e politico rosso.

È l’aspetto poco conosciuto delle “vite non pubbliche” dei comunisti ad essere messo in luce nelle parole del libro di Luciana Castellina. Nazim Hikmet e Münevver Andaç, Argyrò Polikronaki e NikosKokulis, Sylvia e Robert Thompson: sono i protagonisti di un racconto che intreccia ricordi dell’autrice e incontri personali e che danno uno scorcio di tre paesi molto differenti tra loro, la Turchia, la Grecia e gli Stati Uniti.

Tutto sotto la moderazione di Silvio Maselli, che somministra accuratamente le domande per portare fuori il meglio delle storie che la scrittrice ha da raccontare.

“Li ho chiamati ‘amori comunisti’– si legge nella prefazione – non solo perché questa era la fede dei loro protagonisti, ma perché, per chi si fa coinvolgere dalla Storia fino in fondo, la vita privata e quella pubblica sono così strettamente intrecciate che a volte si confondono. Sono storie che mi hanno meravigliato, appassionato, sconvolto”.