Formazione 4.0 per le imprese del Salento con Cat Federaziende. Tutto quello che devi sapere per ottenere il credito di imposta

Cat Federaziende comunica che attraverso il raggiugimento dell’obiettivo 4.0 le aziende possono ottenere vantaggi importanti quali un credito d’imposta che varia a seconda che siano piccole, medie o grandi imprese.

Le aziende del Salento hanno bisogno di formazione e sostegno nel processo di trasformazione tecnologica e digitale al fine di poter essere competitive in un mercato sempre più globale. E’ necessario creare ex novo oppure consolidare le competenze nelle tecnologie abilitanti necessarie a realizzare il paradigma 4.0.

Proprio per aiutarle a raggiungere questo obiettivo si candida il Cat Federaziende, un soggetto giuridico già abilitato dalla Regione Puglia con D.G.R. n. 461 del 22/03/2021 allo svolgimento dell’attività di Assistenza Tecnica alle P.M.I., e che ha ottenuto i requisiti per lo svolgimento della Formazione 4.0. Infatti, Bureau Veritas S.p.A. ha certificato che il sistema di gestione del Cat Federaziende è conforme ai requisiti della norma di sistema di gestione ISO 9001:2015 settore EA37.

Attraverso il raggiugimento dell’obiettivo 4.0, le imprese possono ottenere vantaggi importanti, importantissimi, quali un credito d’imposta che è riconosciuto in misura del:
– 70% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 300 mila euro per le piccole imprese;
– 50% delle spese ammissibili nel limite massimo annuale di 250 mila euro per le medie imprese;
– 30% delle spese ammissibili per le grandi imprese nel limite massimo annuale di 250 mila euro.

Eleno Mazzotta, Segretario Generale Federaziende

Spese ammissibili al credito di imposta

E’ necessario rivolgersi, pertanto, ad una consulenza che segua in maniera professionale tutto il percorso indicando con precisione quali siano le spese ammissibili e quelle non ammissibili, per evitare di incorrere in gravi errori. Cat Federaziende comunica, intanto, che sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti spese:
– spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;
– costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature per la quota da riferire al loro uso esclusivo per il progetto di formazione.

Spese non ammissibili al credito di imposta

Sono escluse al credito di imposta, invece:

– le spese di alloggio, ad eccezione delle spese di alloggio minime necessarie per i partecipanti che sono lavoratori con disabilità;
– i costi dei servizi di consulenza connessi al progetto di formazione;
– le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione;
– le spese generali indirette (spese amministrative, locazione, spese generali) per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Attività formative: settori e tematiche

Le attività formative dovranno essere effettuate nei seguenti settori:

– vendite e marketing;
– informatica;
– tecniche e tecnologia di produzione.

Le tematiche della formazione 4.0 dovranno riguardare:
– big data e analisi dei dati;
– cloud e fog computing;
– cyber security;
– simulazione e sistemi cyber-fisici;
– prototipazione rapida;
– sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (rv) e realtà aumentata (ra);
– robotica avanzata e collaborativa;
– interfaccia uomo macchina;
– manifattura additiva (o stampa tridimensionale);
– internet delle cose e delle macchine;
– integrazione digitale dei processi aziendali.

A chi sono rivolti gli incentivi

Gli incentivi si rivolgono a tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali.

Chi è escluso dagli incentivi

Sono escluse le imprese in stato di liquidazione volontaria, fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo senza continuità aziendale, altra procedura concorsuale. Sono inoltre escluse le imprese destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231.

Le Procedure

Per ottenere le agevolazioni bisogna seguire precise procedure. Intanto, va subito detto che le imprese che intendano fruirne devono effettuare una comunicazione al Ministero dello sviluppo economico. Si tratta di una richiesta finalizzata alla sola acquisizione delle informazioni necessarie per valutare l’andamento, la diffusione e l’efficacia delle misure agevolative.

La fruizione del beneficio spettante è comunque subordinata alla condizione del rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.

Il credito d’imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui sono state sostenute le spese e in quelle relative ai periodi d’imposta successivi fino a quando se ne conclude l’utilizzo. Il credito è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento delle spese ammissibili, presentando il modello F24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. Ai fini dell’ammissibilità al credito d’imposta, l’effettivo sostenimento delle spese ammissibili deve risultare da apposita certificazione – da allegare al bilancio – rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti.

Le imprese non soggette a revisione legale dei conti devono comunque avvalersi delle prestazioni di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei conti.

Sono escluse dall’obbligo di certificazione le imprese con bilancio revisionato.

È ammissibile, a incremento diretto del credito d’imposta entro il limite di euro 5.000, la spesa sostenuta per adempiere l’obbligo di certificazione contabile da parte delle imprese non soggette ex lege a revisione legale dei conti.

Le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono inoltre tenute a redigere e conservare:
– una relazione che illustri le modalità organizzative e i contenuti delle attività di formazione svolte;
– l’ulteriore documentazione contabile e amministrativa idonea a dimostrare la corretta applicazione del beneficio, anche in funzione del rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalla disciplina comunitaria in materia;
– i registri nominativi di svolgimento delle attività formative sottoscritti dal personale discente e docente o dal soggetto formatore esterno all’impresa.

Info e contatti

Per ulteriori informazioni gli uffici di Federaziende sono a disposizione delle Piccole e Medie Imprese. Infoline: 0832.606488, e-mail: [email protected]



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