Puglia, stop agli incentivi: Federaziende lancia l’allarme. “Grave errore della Regione, pronti a sostenere le PMI”


Condividi su

La Giunta regionale della Puglia ha gelato il tessuto produttivo locale approvando una delibera che sospende la ricezione di nuove istanze per i principali strumenti di agevolazione alle imprese. Una decisione che Federaziende non esita a definire un “grave errore”, sottolineando il rischio di un brusco arresto per l’economia del territorio.

Il blocco: quali misure sono coinvolte?

La sospensione, motivata dall’Assessorato competente a seguito di un’analisi sulle risorse residue e sull’alto volume di domande pervenute, riguarda i bandi finanziati dal PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027. Nello specifico, si fermano i Contratti di Programma (CdP), i Programmi Integrati di Agevolazione (PIA) e i relativi MiniPIA, inclusi quelli specifici per il settore Turistico-Alberghiero.

Un freno allo sviluppo e alla fiducia

Secondo Federaziende, questa scelta giunge in un momento di estrema fragilità, segnato da costi energetici instabili e un accesso al credito sempre più oneroso.

“Gli incentivi non sono semplici aiuti, ma motori strategici per l’innovazione e l’occupazione,” afferma Eleno Mazzotta, Segretario Generale Nazionale di Federaziende. “Bloccarli significa minare la fiducia degli imprenditori che programmano investimenti a lungo termine e indebolire la competitività della Puglia rispetto ad altri territori.”

La risposta di Federaziende: garanzie e supporto tecnico

Simona De Lumé, presidente di Federaziende

Nonostante lo stop regionale, il sistema Federaziende scende in campo per non lasciare soli gli imprenditori. La Presidente Simona De Lumè ha confermato che l’organizzazione è pronta a mettere in atto strumenti alternativi per garantire la continuità dei progetti aziendali.

Accesso al Credito: il Cofidi (Consorzio Fidi) di Federaziende interverrà rilasciando garanzie dirette per facilitare l’ottenimento di finanziamenti bancari, mitigando l’impatto del costo del denaro.

Assistenza Tecnica: attraverso il CAT (Centro Assistenza Tecnica), gli imprenditori saranno supportati nella redazione delle richieste per le misure che, fortunatamente, restano ancora attive.

Cosa resta attivo: le opportunità residue

Nonostante la chiusura dei canali principali, Federaziende ricorda che esistono ancora percorsi aperti per il sostegno all’impresa, seppur mirati a target specifici.

Per chi punta sull’innovazione pura, resta accessibile la piattaforma Step, dedicata allo sviluppo di tecnologie critiche e strategiche per l’Europa, rivolta a imprese di ogni dimensione. Le realtà più giovani o in fase di avvio possono invece contare su Nidi, che sostiene con fondo perduto e prestiti agevolati giovani, donne e disoccupati, e su Tecno Nidi, specifico per le startup tecnologiche iscritte al registro da meno di cinque anni.

Infine, rimane una corsia preferenziale per il territorio di Taranto grazie al JTF (Just Transition Fund): le misure PIA e MiniPIA JTF continuano a finanziare la riconversione economica e la creazione di posti di lavoro nella provincia ionica, offrendo un bonus del 10% a fondo perduto rispetto alle normali agevolazioni.

L’appello alle Istituzioni

L’auspicio di Federaziende è che la Regione Puglia torni rapidamente sui suoi passi. La gestione accurata delle risorse pubbliche è doverosa, ma non può tradursi in un blocco totale. Serve un confronto costruttivo per rendere i bandi più efficienti senza spegnere l’ambizione delle imprese pugliesi.