Parte il progetto “Avere Stoffa”, 18 donne disoccupate imparano a riadattare i capi di abbigliamento

L’iniziativa di formazione finalizzata a promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione.

Partono oggi, a Nardò e Casarano le attività formative di Avere stoffa, progetto che coinvolge l’Associazione di Formazione Globale (AFG) – capofila – oltre al Comune di Nardò e al Centro Anti Violenza (CAV) “Melograno”.

Si tratta di un’iniziativa che prevede percorsi formativi rivolti a 18 donne disoccupate con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione.

Obiettivo specifico è favorire l’incremento dell’occupazione e la partecipazione al mondo del lavoro con interventi di contrasto alle discriminazioni. Il percorso è finalizzato a formare 18 tecnici con il rilascio della qualifica professionale di “tecnico dell’esecuzione e riadattamento di capi d’abbigliamento”, attraverso 600 ore complessive di cui 240 di work – experience e stage presso aziende del settore tessile della provincia di Lecce.

Le 18 donne partecipanti sono tutte provenienti dai comuni dell’Ambito Sociale n. 3, di cui Nardò è capofila. Le lezioni d’aula e di laboratorio si svolgono nelle sedi formative previste, site a Nardò e Casarano. Il progetto è stato finanziato nell’ambito dell’avviso n. 1/2018 PO FESR-FSE PUGLIA 2014-2020 e, più in generale, dell’attività di contrasto alle discriminazioni che la Regione Puglia porta avanti da anni.

AFG, che si occupa di formazione su tutto il territorio regionale, gestisce diverse attività formative nell’area dello “svantaggio” (case di reclusione, ragazzi vittime della dispersione scolastica, disoccupati di lunga durata, giovani “net”) e della formazione continua per l’aggiornamento e la riqualificazione dei lavoratori. Attraverso quest’ultimo progetto, in particolare, si sta cimentando per l’inclusione sociale di donne svantaggiate.



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