I detenuti regalano al Carcere un sistema di videosorveglianza, grande successo del corso FSC

Si è concluso il corso di formazione per elettricista organizzato da FSC di Lecce e rivolto a 10 detenuti di Borgo San Nicola.

“Questo corso ci ha consentito, per le ore in cui eravamo in formazione, di mettere da parte i nostri sbagli ed i nostri errori e di ritornare a vivere una vita normale. Un’esperienza che ci piacerebbe facessero tutti”. Con parole che hanno toccato il cuore, gli allievi speciali di Borgo San Nicola hanno raccontato cosa ha significato per loro partecipare al corso di elettricista organizzato dalla FSC di Lecce, la ex Scuola Edile.

Il percorso di 900 ore, di cui 470 in aula e 430 di simulazione lavorativa, si è concluso con un evento finale alla presenza dell’assessore regionale alla formazione professione, Sebastiano Leo; della dirigente, responsabile della sub azione 10.5.A, Rosa Anna Squicciarini; del direttore del Carcere Rita Russo; della referente del corso per la casa circondariale Anna Paola Montinaro; della vicepresidente FSC Lecce, Simona Cancelli; del presidente FSC Lecce, Valentino Nicolì e del direttore Sandro Russo.

Grazie all’Avviso 1/2017 della Regione Puglia “Iniziativa sperimentale di inclusione sociale per persone in esecuzione penale” approvato con D.G.R. n. 311 del 07/03/2017, la vecchia Scuola Edile ha regalato uno spiraglio di luce a 10 allievi che hanno conseguito l’attestato di qualifica professionale per “Operatore nella preparazione, installazione, manutenzione e controllo degli impianti elettrici”. Un corso che ha dato molto valore alla parte pratica al punto che i detenuti sono stati in gradi di consegnare alla direttrice del Carcere, grazie alla collaborazione dei docenti messi a disposizione da FSC, un sistema di videosorveglianza digitalizzato per il controllo degli accessi e dei transiti nei reparti di detenzione.

Un modo per far comprendere ancora di più che il Carcere non può essere un luogo di dannazione, ma un posto in cui ha inizio il percorso di riabilitazione sociale e di ritorno alla vita quotidiana, come prevede la costituzione italiana, dopo aver preso atto degli errori commessi. La formazione si dimostra un canale privilegiato di redenzione e per questo tutti i corsisti, oggi, erano emozionati tanto quanto i loro formatori.



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