Pino Scotto contro Emma Marrone: “Sembra Gianna Nannini con la diarrea”. Offesa anche la Amoroso

In una lunga intervista per presentare il suo ultimo disco, il cantante e conduttore Pino Scotto ha parlato (male) anche di tanti suoi colleghi

Pino Scotto si definisce (o lo definiscono) un rocker senza peli sulla lingua, uno che dice sempre quello che pensa. E in una lunga intervista rilasciata a Gaspare Baglio firma di Rolling Stone il cantante – ex frontman dei Vanadium – ha parlato senza freni del mondo della musica italiana e dei suoi ‘maggiori’ rappresentanti senza risparmiare nessuno: da Luciano Ligabue e Vasco Rossi, che non possono essere definiti rock – «Il rock è una cosa completamente diversa. Fra un po’ Ramazzotti mette la chitarra distorta in un pezzo – che poi è sempre quello, perché scrive la stessa canzone da 40 anni – e diranno che si è messo a fare rock» – a Marco Mengoni che cerca, ha detto, di fare Alex Baroni.

Una “buona parola” per tutti, insomma. Anche per Alessandra Amoroso che cerca di imitare Laura Pausini ed è pure stonata. Almeno la Pausini è intonata a Emma Marrone, brutta copia di Gianna Nannini. In realtà le parole che ha usato non sono state proprio queste. Letteralmente ha detto che la Marrone sembra Gianna Nannini con la diarrea, quando urla.

Un cantante che non le manda a dire, ma che ci va giù pesante. La chiacchierata per presentare il suo nuovo album «Dog Eat Dog» si è ‘trasformata’ in una lunga sequela di offese. Nel mirino è finito anche Tommaso Paradiso, accusato di scrivere canzoni su armonie e melodie che Fred Bongusto componeva 40 anni fa, come Una rotonda sul mare. «Non c’è niente di nuovo. Lo chiamano indie, ma è solo un pop di merda, squallido, triste».

Lusinghe anche per Diodato, vincitore dell’ultimo Festival di Sanremo senza dimenticare Achille Lauro ‘protagonista indiscusso’ sul palco del Teatro Ariston.

«Quello che coi vestiti fa concorrenza a Malgioglio? Secondo me Achille Lauro è il più grande bluff, la cosa più squallida venuta fuori insieme a Tommaso Paradiso».

Il conduttore di Database, programma in onda su Rock tv, è noto per il suo linguaggio franco e colorito. Di certo non ci si poteva aspettare che usasse più Aplomb.



In questo articolo: