Le recenti consultazioni provinciali di domenica 1 febbraio hanno lasciato un segno profondo nel panorama politico salentino. A fronte della palese sconfitta del centrodestra, il movimento civico Mpl (Movimento Politico Libero) ha rotto il silenzio, riunendosi in un’assemblea d’urgenza convocata dal coordinatore Antonio Lamosa.
L’obiettivo dell’incontro è stato chiaro: analizzare un risultato inaspettato e tracciare una linea per il futuro della coalizione.
L’assemblea di MPL non si è limitata a una presa d’atto formale, ma ha sollevato interrogativi che riflettono il malumore di una parte attiva e impegnata della coalizione. Tre sono i punti cardine su cui il movimento si è interrogato:
Perché è accaduto? Una riflessione sulle dinamiche interne che hanno portato alla dispersione del consenso.
Quali interessi sottesi? L’analisi di possibili manovre che potrebbero aver influenzato l’esito del voto.
Cui prodest? Citando i latini, MPL si chiede: a chi giova veramente questa sconfitta?
Durante il dibattito, Mpl ha espresso piena solidarietà e condivisione verso le dichiarazioni del Sindaco di Lecce e candidata della coalizione, Adriana Poli Bortone.
Nonostante l’amarezza, MPL guarda avanti con pragmatismo. Il movimento confida nella storica abilità politica e nell’intuito della Poli Bortone per ricomporre i pezzi di una coalizione che, solo pochi mesi fa, aveva trionfato alle Amministrative mostrando un volto compatto e vincente.
Il movimento ha ribadito una linea di assoluta coerenza: affiancare il Sindaco in ogni sua scelta e iter decisionale; porsi come baluardo di affidabilità all’interno del centrodestra leccese e lavorare per il bene di Lecce, superando le logiche di fazione che hanno penalizzato il voto provinciale.