“Che cosa ha fatto Salvemini in 18 mesi di Governo?”. Il candidato del centrosinistra pubblica un documento di 26 pagine

Da domani disponibile online un documento per ricordare quanto l’amministrazione Salvemini ha fatto in un anno e mezzo di mandato.

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Cosa abbiamo fatto in 18 mesi di governo?” è la domanda alla quale Carlo Salvemini, il candidato sindaco di Lecce, sta rispondendo in questi giorni scendendo per strada, recandosi nelle piazze, muovendosi da un quartiere all’altro per incontrare i cittadini leccesi.

In risposta a questa domanda da domani sarà anche possibile trovare online, sul sito www.carlosalvemini.it, un documento di 26 pagine – scaricabile in pdf – per ricordare quanto è stato fatto in un anno e mezzo di governo, un resoconto che ricordi quali sono i risultati ottenuti dal governo Salvemini in 18 mesi di amministrazione della città di Lecce.

Suddiviso in otto brevi capitoli, il documento analizza gli ambiti strategici determinanti per gli standard di qualità della vita comunitaria: Ambiente e salute pubblica, Pratiche, spazi e gestioni culturali, Mobilità sostenibile, Cittadinanza Attiva, Periferie Sociali, Attrazione turistica, Trasformazioni e innovazioni urbane, Vocazioni e visioni della città.

Destinatari del documento gli stessi cittadini che incontra nel suo ripercorrere i quartieri leccesi, gli stessi cittadini che vogliono riportare alla memoria quali risultati l’amministrazione Salvemini – seppur al governo per poco più di un quinto del tempo totale di un mandato amministrativo – abbia ottenuto intraprendendo una direzione nuova nei settori che più incidono sulla qualità della vita dei cittadini. 

Il documento nasce con l’intento di dare continuità ad un rapporto di fiducia che il governo Salvemini ha instaurato con i cittadini: “Nel nostro modo di amministrare ci siamo abituati a render conto periodicamente ai cittadini e all’opinione pubblica di quanto andavamo a realizzare con l’attività di governo – dichiara  Salvemini – lo abbiamo fatto in maniera continuativa quando eravamo a Palazzo Carafa, continuiamo a farlo oggi, nel momento in cui torniamo a chiedere la fiducia dei cittadini anche in ragione di quello che siamo stati capaci di fare, o di cominciare”.

Il documento, sostiene Salvemini, è “il simbolo di un lavoro che è motivo di orgoglio, un aiuto a comprendere qual è la direzione nella quale si vuole proseguire con determinazione, per una città sostenibile, inclusiva, capace di cambiare sé stessa per migliorarsi”.