Carola ospite della Cgil a Lecce: “La Germania insegna, chi conosce gli immigrati li apprezza”

La comandante della Sea-Watch è intervenuta con un video alle giornate del lavoro che si stanno svolgendo a Lecce. Sul palco anche Gino Strada.

Era una delle ospiti più attese delle Giornate del Lavoro organizzate dalla Cgil a Lecce. Anche se non presente fisicamente, Carola Rackete non ha mancato di far sentire la sua voce in uno dei dibattiti più attesi in Piazza Duomo.

“Accogliere e integrare per costruire il futuro”, questo il titolo del confronto moderato da Gianni Del Vecchio, condirettore dell’Huffington post, e al quale hanno preso parte Gino Strada, fondatore di Emergency, Don Nicola Macculi, responsabile della Pastorale per il lavoro dell’Arcidiocesi di Lecce e Giuseppe Massafra, segretario confederale della Cgil.

La si può amare o odiare, la comandante della Sea-Watch, che pose in essere un lungo braccio di ferro con l’allora Ministro degli Interni Matteo Salvini, uscendone poi vincitrice, ma va certamente detto che Carola Rackete non è una persona che dice cose scontate o banali. Tutt’altro. La forza delle sue idee, malgrado la giovane età, non teme un confronto o lo scontro con chi la pensa in maniera diversa, se non opposta.

“Bisogna conoscere i migranti e accoglierli – ha detto la Rackete nel suo video, andato in onda in piazza duomo alle 21 – perché stiamo parlando di persone, non di numeri. e quando le persone si conoscono tra di loro non possono far altro che riconoscersi e apprezzarsi. Così accade in Germania, dove in quelle regioni che conoscono maggiormente l’immigrazione c’è un’idea positiva degli immigrati, mentre in quelle zone in cui non esiste il fenomeno, le opinioni sono più negative. Insomma, è solo una questione di conoscenza tra esseri umani”.

(Foto e video di Marco Perulli)